Reddito di cittadinanza, a Faenza barista e infermiera “furbetti”

I finanzieri della Compagnia di Faenza, nell’ambito dei controlli finalizzati a verificare la corretta percezione dei contributi e dei sussidi pubblici, hanno scoperto 5 “furbetti” del reddito di cittadinanza che hanno percepito per mesi la rendita in mancanza senza averne diritto, utilizzando autocertificazioni riportanti dati parziali e non veritieri. In sintesi, gli accertamenti svolti dalle Fiamme gialle faentine hanno consentito di appurare che quanto dichiarato dai percettori del reddito di cittadinanza nelle istanze presentate all’Inps non corrispondeva alle loro reali disponibilità reddituali. “La casistica delle condotte fraudolente è variegata – si legge in una nota -: c’è ad esempio il barista in attività, con regolare partita iva, che ha poi deliberatamente omesso di presentare la dichiarazione dei redditi così da risultare nullafacente e ottenere indebitamente anche il sussidio pubblico, oppure la cittadina rumena che, pur continuando a percepire il reddito di cittadinanza, ha iniziato nello stesso tempo a lavorare come infermiera senza però comunicarlo all’Inps. In un altro caso dal nucleo familiare era stato dolosamente omesso un componente che percepiva redditi sopra soglia, così da rientrare comunque nei requisiti reddituali di legge”. Al termine degli accertamenti, a carico dei soggetti controllati sono state inoltrate al competente ufficio segnalazioni per l’avvio delle previste procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite, pari complessivamente a oltre 58mila euro, nonché per l’interruzione immediata dell’erogazione del beneficio non dovuto. I percettori, residenti a Faenza, Casola Valsenio e Riolo Terme, sono stati poi denunciati alla Procura della Repubblica di Ravenna.

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