Redditi: l’area di Cesena si scopre più povera

Il territorio di Cesena, se raffrontato a quelli limitrofi o con quello di realtà similari, vive con redditi troppo bassi.

«Serve una redistribuzione e deve essere un’operazione a tinte forti».

È la convinzione della Uil territoriale che ha analizzato le ultime dichiarazioni dei redditi disponibili riguardanti il cesenate ed i suoi 15 comuni.

Su oltre 156 mila contribuenti, il 19,3% (quindi oltre 30 mila), sono i cosiddetti “incapienti”, cioè coloro che hanno un reddito esente Irpef, in quanto dichiarano, se lavoratori dipendenti, un reddito al di sotto di 8.174 euro lordi annui, se pensionati un reddito al di sotto degli 8.125 euro e, se autonomi un reddito, al di sotto dei 4.800 euro lordi annui.

Dipendenti e pensionati

Il 93,6% del totale dei contribuenti, nel comprensorio di Cesena dichiara un reddito derivante da lavoro dipendente e pensione.

Nello specifico, il 58,1% (quasi 91 mila contribuenti), dichiarano un reddito prevalente da lavoro dipendente; il 35,5% del totale (oltre 55 mila contribuenti), dichiarano un reddito prevalente da pensione; l’1% (1.555 contribuenti) dichiarano un reddito prevalente da lavoro autonomo e professionale; il 3,5% (5.398 contribuenti), dichiarano un reddito prevalente da lavoro imprenditoriale (ditte individuali); il 2% del totale (3.098 contribuenti), dichiarano un reddito prevalente da rendite finanziarie ed immobiliari.

Imponibile a +1%

L’imponibile medio pro capite dichiarato nel comprensorio di Cesena è di 20.021 euro lordi, in aumento dell’1% rispetto l’anno precedente (190 euro lordi pro capite). I lavoratori e le lavoratrici dipendenti dichiarano un reddito medio di 19.851 euro, i pensionati dichiarano un reddito di 16.837 euro, i contribuenti con reddito da lavoro autonomo dichiarano un reddito medio di 54.001 euro, il reddito medio dichiarato dalle ditte individuali (reddito imprenditoriale), ammonta a 22.754 euro, i contribuenti che vivono con redditi provenienti da rendite finanziarie e immobiliari dichiarano un reddito medio di 16.611 euro pro capite.

I più ricchi e i più poveri

I “paperoni”, ovvero i contribuenti con i redditi medi più alti risiedono a Cesena con 21.806 euro pro capite; segue Longiano con 19.476 euro pro capite; Savignano sul Rubicone con 19.435 euro pro capite.

I redditi più bassi, ovvero i “paperini”, sono dichiarati a Borghi con 16.743 euro pro capite; a Verghereto con 16.761 euro pro capite; a Sogliano con 17.188 euro pro capite.

Il 75,4% (oltre 119 mila contribuenti) dichiara un reddito non superiore ai 26 mila euro, mentre soltanto lo 0,7% dei contribuenti (1.075), dichiara un reddito al di sopra dei 120 mila euro.

Il 38,8% (oltre 60 mila contribuenti), dichiarano un reddito fino a 15 mila euro, il 36,6% (oltre 57 mila contribuenti), dichiarano un reddito compreso tra la fascia dei 15 mille e i 26 mila euro, il 20,7% (2.999 contribuenti), sono concentrati nella fascia di reddito compresa tra i 26 mila e i 55 mila euro, l’1,9% (2.177 contribuenti), dichiarano un reddito compreso tra i 55 mila e i 75 mila euro.

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