RAVENNA Azimut gestirà direttamente il parcheggio Giustiniano, accanto all’ex Caserma Gorizia al posto della cooperativa San Vitale. Il passaggio, preannunciato già lo scorso anno si è concretizzato lunedì scorso. Dieci le persone che lavorano nel parcheggio, tutte con disabilità e alle spalle percorsi di inserimento calibrati sulle loro abilità e caratteristiche. Il tutto ha dato lo spunto ad un attacco infuocato della coop a cui replica con stupore il Comune.

L’avviso alla coop

La comunicazione è arrivata a Romina Maresi, presidente della cooperativa sociale San Vitale: «Proprio il primo giorno di riapertura del parcheggio dopo il lockdown, abbiamo appreso che dovremmo sgombrare entro dieci giorni. Una vera e propria doccia fredda, perché fino ad oggi la nostra collaborazione con il Comune di Ravenna è stata costellata di significativi progetti condivisi, pensati e realizzati per il bene della comunità». Il progetto comunale è di attrezzare l’area di sosta con sensori e altri dispositivi tecnologici che dovrebbero sostituire le attività attualmente svolte dai nostri operatori. La gestione del parcheggio passerebbe direttamente ad Azimut. «Nel passato anche recente la San Vitale ha proposto varie soluzioni, inclusa quella di sostenere l’investimento necessario a riqualificare l’area, in cambio della gestione poliennale dello spazio, mantenendo così l’esperienza delle persone che vi lavorano. Nel progetto del Comune, invece, dovrebbe rimanere solo un custode, senza alcun contatto con i cittadini».

Ricollocamento difficile

La preoccupazione è quella di trovare un altro lavoro a questi lavoratori: «Spostare una persona che ha alle spalle un percorso di fragilità e una normalità faticosamente riconquistata non è come spostare un’automobile: occorrono cautela e rispetto», dice la presidente. La gestione della zona da parte della coop San Vitale è storica: risale alla fine degli anni Ottanta e si unisce alla gestione del deposito delle biciclette della stazione e all’azienda agricola. Non possiamo credere che il Comune, che è sempre stato al nostro fianco in tutto questo tempo, ora abbia deciso di inaugurare la cosiddetta “fase due” in questo modo».

La replica del Comune

Palazzo Merlato ha appreso con stupore dell’attacco della cooperativa San Vitale: «La decisione risale allo scorso anno», spiega l’assessore alla Mobilità Roberto Fagnani. La cooperativa ne era quindi al corrente e in municipio escludono che si possa parlare di una doccia fredda riguardo la nuova gestione da parte di Azimut. «Nel nostro piano – prosegue l’assessore – c’è sempre stata la necessità di coniugare l’innovazione tecnologica con la salvaguardia del posto di lavoro delle persone diversamente abili». Fagnani spiega infatti che, nel complesso, in futuro aumenteranno i posti di lavoro per i disabili: «Saranno coinvolti nel servizio di guardania e anche nella gestione dell’ex caserma». Certo, la Coop San Vitale sottolinea la difficoltà di cambiare mansioni: «Capisco che ci possa essere una problematica di questo tipo – dice Fagnani – ma d’altra parte c’è anche la necessità di un’innovazione nella gestione del parcheggio Giustiniano». Area che è di proprietà della Soprintedenza. In ogni caso, garantiscono dall’amministrazione, il confronto in passato non è mancato.

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