Ravenna,46mila studenti tornano in classe. Allarme docenti sostegno

Tutto pronto per la prima campanella. Domani prendono infatti il via le lezioni: saranno 46.254 gli studenti e le studentesse che faranno ritorno in classe nel Ravennate per un anno scolastico che riparte al 100% in presenza anche se sullo sfondo restano le incognite legate al covid.

Rispetto allo scorso anno si assiste ad un leggero calo degli alunni (-0,35%) ma i 130 allievi in più con disabilità certificata che frequenteranno le scuole ravennati, portando il totale a 1.764, rappresentano un balzo rispetto allo scorso anno del 7,96%. Le sezioni, nel caso delle scuole dell’infanzia, e delle classi nel quale sono divisi gli alunni sono in totale 2.067; nel dettaglio 181 nelle materne, 713 nelle scuole elementari, 445 alle secondarie di primo grado e 728 alle superiori.

Docenti e personale Ata

Per quanto riguarda gli insegnanti, i posti di personale docente a Ravenna saranno 4.934. Un quinto è costituito da personale di sostegno: nello specifico, con riferimento ai posti di sostegno, su 1.007 cattedre ben 470 sono in deroga, ovvero costituito da docenti non specializzati. Il personale Ata è costituito da 1.314 unità. Si tratta di 44 dirigenti amministrativi, 301 impiegati, 130 assistenti tecnici, 836 collaboratori scolastici e tre assistenti nelle aziende agrarie.

Le risorse alle scuole

La somma assegnata all’Ufficio Scolastico Regionale per le scuole ravennati è pari a 2.443.180 euro, di cui 356.019 da destinare alle istituzioni scolastiche con almeno cinque classi con 26 o più alunni, nello specifico nelle scuole primarie e secondarie di I grado, o con 27 o più alunni per le scuole secondarie di II grado. «Con queste risorse – scrive l’Ufficio scolastico regionale – sarà possibile attivare ulteriori incarichi di personale docente con contratto a tempo determinato finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche per finalità connesse all’emergenza epidemiologica, dalla data di presa di servizio fino al 30 dicembre 2021».

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