Tre papà, preoccupati per la sicurezza di altrettante ragazze. Fra questi, un padre che ha denunciato proprio figlio. Tutti a Ravenna, in appena sette giorni. L’effetto del femminicidio di Giulia Cecchettin si è riverberato sia sul numero sia sulle modalità con le quali settimanalmente vengono segnalati a livello locale casi di violenza di genere. Di rado, le vittime si presentano insieme ai genitori a denunciare. è un dato di fatto. Nell’ultima settimana, su un totale di ben 13 querele che hanno fatto scattare il cosiddetto Codice Rosso, la legge che rafforza la tutela di chi subisce violenze per atti persecutori, stalking e maltrattamenti, tre sono state sporte da ragazze o donne accompagnate dai padri. E uno di questi - caso più unico che raro - è appunto lo stesso genitore del ragazzo denunciato. Ha parlato agli inquirenti con il cuore in mano, con l’apprensione di chi non vuole difendere a spada tratta o nascondere l’evidenza. Avrebbe infatti assistito a episodi di violenza fisica che vedevano suo figlio nella parte di chi sbaglia e la ragazza che frequentava nei panni della vittima. E insieme a lei si è recato dalle forze dell’ordine confermando gli episodi da lei lamentati. In quattro casi il pm di turno Silvia Ziniti ha chiesto misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati.
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