Gasolio per la pesca a 1,3 euro al litro, un prezzo mai raggiunto nemmeno nelle fasi più critiche della storia recente: le cooperative del settore ittico e i Comuni della costa romagnola scrivono al ministro Lollobrigida per chiedere lo sblocco del credito d’imposta sul carburante.
Lo annuncia Legacoop in una nota. “La misura introdotta dal Masaf a maggio coprirebbe fino al 20% della spesa sostenuta e viene giudicata positivamente, ma si è arenata nelle secche dei rapporti con gli altri ministeri e l’Agenzia delle entrate. La situazione di crisi continua, quindi si chiede di valutare l’estensione almeno fino alla fine del 2026 e di attivare subito un Tavolo di confronto con Ministero e Regione. Il confronto dovrebbe avvenire in presenza fisica, suggerendo Cesenatico come luogo dell’incontro per la sua centralità geografica”.
A firmare la lettera sono i rappresentanti di 14 cooperative associate a Legacoop lungo tutta la riviera emiliano-romagnola e i sindaci di Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Cesenatico, Cervia, Goro, Ravenna e Rimini. «Siamo al fianco dei pescatori e delle loro cooperative; non possiamo che sostenere una piattaforma di richieste così equilibrata; attendiamo da Governo e Regione quell’attenzione che un settore così centrale ed indebolito dagli aumenti e dal cambiamento climatico, merita», commentano i Presidenti di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, e Legacoop Estense, Paolo Barbieri.
“Molte marinerie – si legge nella lettera - hanno già ridotto di un terzo le uscite settimanali in mare e se non si verificheranno inversioni di tendenza rilevanti si potrebbe arrivare a sospendere le uscite. Le cause principali sono due: l’aumento dei costi del carburante e, in aggiunta per l’acquacoltura, la morte dei molluschi allevati a causa dell’elevata temperatura delle acque e del cambiamento climatico. I prezzi del gasolio per l’acquisto alla fonte da parte delle cooperative sono arrivati a toccare punte record di 1,3 euro al litro con la voce relativa di acquisto che supera il 60% dei costi complessivi di gestione di una imbarcazione. La prospettiva è di raggiungere quota 1,5 in breve tempo. Una singola battuta di pesca costa già fino a 4.000 euro di carburante per i mezzi più grandi”.
Non va meglio negli allevamenti. Il riscaldamento delle acque causato dal cambiamento climatico, associato in alcune zone alla presenza di mucillagine, ha determinato perdite tra il 60% e il 70% del prodotto per la mitilicoltura regionale, con punte fino al 100%, mentre la fortissima carenza di seme rischia di compromettere anche la capacità produttiva delle imprese nel 2027. A ciò si è aggiunta la grave situazione che sta interessando la vongola Chamelea Gallina nel compartimento marittimo di Ravenna.