Un fotografo di Ravenna tra i fermati della Flotilla da Israele. La sorella di Luca Gennari: «Siamo preoccupati»

Ravenna
  • 01 maggio 2026

Nuovo assalto alla Flotilla. L’esercito israeliano è tornato ad attaccare le imbarcazioni dirette verso la Palestina, riportando le lancette della storia allo scorso settembre quando si scatenarono vibranti proteste in tutto il mondo per la brutalità con cui gli israeliani erano intervenuti per fermare quella spedizione. A distanza di mesi, una nuova flotta di imbarcazioni, salpata per portare aiuto al popolo palestinese, è stata vittima di un raid dell’esercito israeliano. A poco più di tre giorni dalla partenza, la Marina dello Stato ebraico ha fermato la Global Sumud Flotilla a circa 50 miglia da Creta, in acque internazionali. La risposta nelle città romagnole è stata immediata e in diverse piazze è scattata la mobilitazione con tantissimi cittadini che hanno manifestato solidarietà e vicinanza alla Flotilla.

Il bilancio complessivo dell’azione israeliana parla di una ventina di barche assaltate e sequestrate, 175 attivisti catturati. Tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati ci sono 22 italiani e tra questi alcuni romagnoli. Uno è Luca Gennari, ravennate di 42 anni. Si è imbarcato a Catania e di professione fa il fotografo e direttore della fotografia. Vanta una carriera che lo ha portato a lavorare per il National Geographic e a diversi progetti cinematografici.

I familiari

La sorella di Luca è in contatto con la Farnesina: «Per ora le informazioni di cui siamo in possesso sono quelle già note a tutti e che si leggono sulla stampa - spiega Veronica Gennari -. Da mercoledì sera non abbiamo più notizie. Luca si è imbarcato per portare sostegno alla causa e un aiuto al popolo palestinese. La Farnesina ci ha confermato che risulta tra gli italiani che sono stati intercettati dalla marina israeliana. Naturalmente seguiamo con apprensione l’evoluzione della situazione, nella speranza che siano rispettati i diritti della persona. Non vediamo l’ora di poter parlare con lui».

Chi è

Luca Gennari si è diplomato a Ravenna, al liceo scientifico Oriani, e in quegli anni è stato attivo nel movimento studentesco . Dopo aver terminato le scuole superiori, si è iscritto al Dams di Bologna, per poi frequentare il Centro sperimentale di Cinematografia di Roma.

I suoi lavori testimoniano un grande interesse per le storie e per ciò che sta avvenendo nei confini più caldi del pianeta. Parlano di guerra, di migrazioni e di integrazione. Tra le sue opere cinematografiche c’è il documentario “Novorossiya”, girato, insieme al regista Enrico Parenti, sul fronte orientale ucraino di Donetsk, «dove - si legge nella presentazione del film - i separatisti filorussi hanno condotto una guerra contro l’Ucraina ben prima dell’imponente invasione di Putin nel 2022”. Come direttore della fotografia ha inoltre lavorato a un altro documentario “Un giorno, la notte” del 2021 in cui invece viene raccontata la storia di Sainey, arrivato in Italia dal Gambia con un barcone.

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