Scuole sotto controllo: a Ravenna con il metal detector, trovato un coltello tra gli studenti

Ravenna

Scuole presidiate e aule deserte: sono gli effetti del “terrorismo mediatico” - come lo hanno definito alcuni genitori - a Ravenna dove da giorni si respira un’aria pesante e tesa. Nel corso di un controllo, la Digos ha fermato e denunciato un 17enne per porto abusivo di coltello. Alle 7.30 di ieri il ragazzo si trovava tra il Callegari e il Famila, la zona dei disordini di lunedì.

Il clima di panico ha cominciato a diffondersi in città dopo gli episodi di devastazione di lunedì mattina nel quartiere Gulli: circa 150 studenti si sono radunati dopo aver danneggiato una porta antincendio e una vetrina dell’istituto professionale Olivetti-Callegari. Scesi in strada hanno dato fuoco a un cumulo di rifiuti, fatto scoppiare petardi nei cassonetti e assaltato l’entrata del Famila lì vicino senza riuscire però ad entrare. Il bilancio: cinque 14enni portati in Questura, tre dei quali denunciati per danneggiamento aggravato e uno segnalato.

Lunedì sera l’escalation sulle chat di gruppo scolastiche con messaggi, foto e video delle violenze in programma per il giorno dopo. «Non è uno scherzo, raga, tutto vero. Vogliono stuprare, dare fuoco, accoltellare, sparare», si legge in diversi WhatsApp scambiati. Dai testi si passa alle foto e video di armi da portare a scuola il giorno seguente: machete, katana e mazze da golf. Verso le 22:30 è comparsa anche una lista di 18 nomi di ragazze indicate come possibili bersagli di violenze sessuali, la cui attendibilità è però ritenuta dubbia.

Secondo la Digos di Ravenna, i messaggi circolano su molti social, principalmente Instagram e WhatsApp, in tutta Italia e non contengono riferimenti territoriali che facciano pensare a obiettivi precisi nella provincia.

Nonostante la dubbia credibilità, le minacce hanno allarmato studenti e genitori che dopo aver allertato le forze dell’ordine hanno continuato - fino al mattino - a riempire i gruppi di classe con messaggi preoccupati annunciando la volontà di lasciare i figli a casa.

E così è stato: in alcuni istituti intere classi erano semivuote, mentre in altre molti alunni sono stati accompagnati dai genitori.

L’allarme per ieri, però, si è rivelato infondato: chi si è presentato a scuola è riuscito a entrare regolarmente e in tranquillità in classe. Per tutta la mattinata le pattuglie della polizia hanno presidiato i portoni del liceo classico Dante Alighieri, del tecnico economico Ginanni, dell’Itis Nullo Baldini, occupato alcuni giorni fa da un gruppo di studenti, e dell’istituto professionale Olivetti-Callegari. Nelle altre scuole è stata attuata una vigilanza dinamica. Ma chissà come andrà la nottata.

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