Saldi al via, a Ravenna e provincia giro d’affari da 25 milioni

Ravenna
  • 03 luglio 2026

RAVENNA. Domani, sabato 4 luglio, è il primo giorno dei saldi estivi in provincia di Ravenna. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio provincia di Ravenna, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 201 euro (lo scorso anno è stato di 203 euro), pari a 91 euro pro capite (lo scorso anno 92). Il giro d’affari in provincia di Ravenna si dovrebbe attestare sui 25 milioni di euro.

«I saldi estivi 2026 si confermano un’occasione particolarmente vantaggiosa per i consumatori», spiega Confcommerico Ravenna, «che potranno approfittare di prezzi convenienti su prodotti di qualità e di un’offerta molto ampia grazie ai negozi ben assortiti e ricchi di novità. Tra le categorie più apprezzate continuano a primeggiare i capi di abbigliamento, scelti da chi desidera rinnovare il guardaroba per la stagione estiva con proposte alla moda, materiali freschi e tonalità vivaci. Restano molto richiesti anche calzature e accessori - come borse, cinture, occhiali da sole e cappelli - ideali per completare e personalizzare ogni outfit. Segnali incoraggianti arrivano inoltre dal comparto degli articoli sportivi, che registra una domanda in costante crescita tra gli amanti delle attività all’aria aperta. Scarpe tecniche, abbigliamento performante, zaini, costumi e attrezzature per il tempo libero figurano tra gli acquisti più frequenti. L’attenzione verso il benessere e uno stile di vita attivo continua infatti a rafforzarsi, orientando i consumatori verso prodotti che uniscono praticità, comfort ed estetica».

I saldi, ricorda ancora Confcommercio, «costituiscono anche un’importante opportunità per supportare le attività commerciali del territorio, privilegiando gli acquisti nei negozi di prossimità che animano i centri storici e i quartieri delle nostre città. Una scelta che contribuisce a rafforzare l’economia locale e a valorizzare il lavoro di operatori che ogni giorno mettono a disposizione competenza, esperienza e cura del rapporto con il cliente. Acquistare durante i saldi estivi significa inoltre beneficiare di un servizio professionale e di un contatto diretto con il commerciante, che può offrire suggerimenti mirati e assistenza nella scelta dei prodotti. A ciò si aggiungono la garanzia di autenticità e qualità degli articoli, la possibilità di visionare e provare i capi prima dell’acquisto e di confrontare diverse proposte, per una scelta più informata e soddisfacente».

Il “manuale” dei saldi: ecco le regole delle vendite di fine stagione per commercianti e clienti

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base sui saldi:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio;

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante;

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless;

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;

Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs. 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.

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