Russi, delitto Denis Bergamini: accusato di concorso in omicidio anche il cugino di Isabella

Ravenna
  • 28 settembre 2026

Si allarga l’inchiesta sulla morte di Donato “Denis” Bergamini, il calciatore deceduto il 18 novembre 1989 lungo la statale 106 a Roseto Capo Spulico. Come riporta l’Ansa, la Procura di Castrovillari ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a Roberto Internò, 65 anni, cugino dell’ex fidanzata Isabella. L’ipotesi di reato formulata nei suoi confronti è di concorso in omicidio volontario aggravato. Bergamini, originario di Argenta (Ferrara), ha giocato un anno nell’Imola nel 1982 per poi passare al Russi dove ha militato due stagioni, con 57 presenze. Nel 1985 il passaggio al Cosenza, in serie C, dove è restato fino alla morte.

Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Luca Primicerio e del procuratore Alessandro d’Alessio, l’uomo avrebbe agito insieme a Isabella e al padre di lei, Franco, deceduto negli anni scorsi. Il quadro accusatorio ipotizza che il calciatore sia stato prima narcotizzato o reso incapace di difendersi, poi soffocato mediante asfissia con uno strumento “soft” e infine adagiato sulla statale per simulare un tragico investimento da parte di un autocarro.

Un delitto maturato, secondo gli inquirenti, in un contesto familiare e patriarcale, scaturito dalla fine della storia d’amore e dal mancato matrimonio riparatore preteso dalla giovane. Isabella Internò, già condannata in primo grado a 16 anni di reclusione per omicidio in concorso con ignoti, si trova attualmente a processo in appello con la sentenza fissata per il 17 novembre. Con questo nuovo provvedimento, la magistratura ritiene di aver finalmente dato un volto e un nome ai presunti complici dell’epoca.

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