RIOLO TERME - Si arricchisce il patrimonio faunistico del Parco regionale della Vena del Gesso. Sono arrivati i pavoni. E subito si è pensato a quelli in eccesso di Punta Marina, una parte dei quali dovrebbe essere ricollocata. Una piccola colonia di cinque esemplari è apparsa alle 21 del 30 giugno nella corte di una casa colonica, immortalata dalle telecamere di videosorveglianza di un agricoltore del posto, Mirko Bernabè in zona Monte Mauro, che si è subito meravigliato. «Qui i pavoni sono davvero una sorpresa – racconta - che io sappia non appartengono a qualcuno del posto, sembravano selvatici. Oltretutto, anni fa ci fu chi provò ad allevarli, ma nel giro di breve dovette smettere perché sparirono, per via dei predatori: ci sono troppe volpi, faine e anche lupi. Se le telecamere avessero ripreso questi animali, di certo non mi sarei meravigliato». È stato facile pensare a quelli di Punta Marina nel caso in cui si fosse deciso di introdurli nel Parco dei Gessi. Ma non sarebbe così. «Non ci risultano iniziative di questo tipo – afferma il presidente dell’Ente parchi Alfonso Nicolardi, pure lui stupito. A Riolo Terme sapevo di una coppia, tenuta da un residente in via Rio Ferrato, ma vivevano recintati nel suo giardino. Cinque, sono davvero tanti, non saprei. Se qualcuno li ha liberati abusivamente è stato come portarli al macello: quello del parco non è un habitat per loro».
E già, però anche che siano arrivati da soli è difficile pensarlo. Allora altra ipotesi è che qualcuno se ne sia voluto liberare, magari qualcuno di Punta Marina stanco di averli intorno a casa. Ma è pure possibile che qualche azienda del posto li abbia introdotti di recente, per motivi ornamentali, sperando che sopravvivano. Certo che lasciarli liberi di vagare tra i monti alla mercé di volpi e quant’altro, non sembra una buona idea. Comunque non è detto che la “sperimentazione” non possa avere successo. Se si moltiplicassero, nonostante i predatori, potrebbero diventare un valore aggiunto del Parco, perfino motivo di attrazione, senza incidere sull’equilibrio delle specie presenti: una gradita compagnia per escursionisti e amanti delle passeggiate. Dopo un incontro con il volatile a ruota spiegata ci si potrebbe pavoneggiare sui social pubblicando originali selfie acchiappa gradimenti. «La biodiversità è importante» conclude scherzando Nicolardi.