Ravenna, viola il divieto di avvicinamento all’ex e tenta un furto in casa: due arresti dei Carabinieri

Ravenna
  • 29 giugno 2026

Un fine settimana di controlli intensificati ha portato a due arresti da parte dei Carabinieri di Ravenna. In manette sono finiti due stranieri, intercettati in contesti diversi: il primo è accusato di aver violato la normativa sul “Codice Rosso”, il secondo è stato sorpreso in flagrante durante un tentativo di furto in un’abitazione in centro storico.

Segue l’ex compagna sul posto di lavoro

Il primo intervento è scattato dopo una chiamata d’emergenza al 112. Una donna, già al centro di tutele previste dal “Codice Rosso”, ha segnalato terrorizzata la presenza dell’ex compagno nei pressi della ditta in cui lavora.

I Carabinieri hanno avviato immediatamente le ricerche in zona, rintracciando l’uomo a brevissima distanza dall’azienda. Accompagnato in caserma per gli accertamenti, è emerso che a suo carico pendeva un provvedimento giudiziario di allontanamento dalla casa familiare con il divieto assoluto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Per lui è scattato l’arresto immediato.

Sorpreso nel cortile a spaccare i vetri di una casa

Il secondo episodio si è verificato nell’ambito dei servizi antirapina in centro città, potenziati anche a seguito delle segnalazioni dei residenti su movimenti sospetti.

Mentre la pattuglia del Nucleo Radiomobile transitava nei pressi di via Ercolana, i militari hanno udito chiaramente il rumore di vetri infranti. Quasi contemporaneamente, la Centrale Operativa ha girato la segnalazione di alcuni residenti della zona che avevano avvertito lo stesso fragore. I Carabinieri sono entrati nel cortile dell’abitazione indicata e hanno sorpreso un giovane mentre cercava di intrufolarsi nella casa attraverso una porta d’accesso di cui aveva appena spaccato gli infissi. Bloccato sul fatto, è stato arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Entrambi i fermati hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza della caserma e questa mattina sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Ravenna per il processo con rito direttissimo.

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