Ravenna, Villa Marina, in 40 a processo: tra gli imputati c’è Delia Duran

Ravenna

Mille euro di ammenda, ridotti a 800 in caso di saldo entro 15 giorni. L’accusa è quella di avere trasformato uno degli appartamenti di Villa Marina in un’abitazione di proprietà, utilizzandolo in via esclusiva o quantomeno per più di 30 giorni senza cederlo alla gestione della residenza turistico alberghiera. Tra i 136 proprietari dei locali dell’ex colonia risalente al 1934 e affacciata su viale della Pace, in 68 hanno ricevuto la sdentata; c’è chi si è messo l’anima in pace prendendo in mano il portafogli, e chi invece si è detto ancora pronto a combattere. Sono la maggior parte: la bellezza di 40 persone, che ieri hanno impugnato il rispettivo decreto penale di condanna, scegliendo di difendersi nel merito dall’accusa di abuso edilizio. Il processo, incardinato davanti al giudice Roberta Bailetti, si aprirà ufficialmente con l’escussione dei primi testimoni il prossimo anno.

L’accertamento

Per ricostruire la genesi del procedimento penale bisogna risalire al sopralluogo effettuato dalla polizia locale il 2 maggio del 2022. Gli agenti avevano il compito di verificare che l’annosa questione dell’utilizzo di parte dei 157 mini-appartamenti della struttura fosse finalmente arrivata a un punto di svolta. In pratica Villa Marina, in quanto Rta, deve sottostare alla norma regionale del 2019 che prevede che l’immobile abbia una gestione unitaria e affidi l’utilizzo ai proprietari di 1/12 del periodo di apertura, quindi un mese all’anno considerato che Villa Marina è aperta tutto l’anno. Per i restanti mesi gli appartamentini devono essere parte di una rotazione tra gli utenti, all’interno di una struttura classificata come 3 stelle con servizi minimi, tra i quali il ristorante.

E qui arrivano le grane. Già nel 2021 il Comune aveva mandato un ultimatum alla Colonia srl, società che gestiva la struttura affinché rispettasse le direttive regionali, ma soprattutto, si adoperasse per prendere iniziative nei confronti di quei proprietari che si erano rifiutati di firmare le nuove clausole. Non è andata proprio così. Quindi, dopo le diffide, sono partiti gli accertamenti. Ed è bastato trovare spazzolini da denti ed altri effetti personali per constatare un utilizzo continuativo, oltre il periodo massimo.

La vip a processo

Arriviamo così all’opposizione al decreto penale, presentata dai legali dei 40 imputati, gli avvocati Enrico Crocetti Bernardi, Marco Guerra e Massimo Martini. Quest’ultimo difende una proprietaria nota più per le apparizioni televisive che per quelle a Marina di Ravenna, Nusat Del Valle Duran Perez, meglio nota come Delia Duran. Figura come proprietaria di uno degli appartamenti, la cui nuda proprietà - spiega il legale - le fu intestata dall’ex marito, reale usufruttuario. Tra le contestazioni mosse dai difensori, ieri sono state sollevate eccezioni relative a vizi nelle notifiche, ma anche genericità nelle accuse contenute nei capi d’imputazione. Per il giudice se ne parlerà a processo, nell’inevitabile lungo dibattimento che si aprirà nel 2027.

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