RAVENNA - Niente posto di polizia locale, né un aumento della videosorveglianza, come chiedeva la lista civica “La Pigna”. Per il caso Piangipane, con alcuni edifici pubblici presi di mira da alcuni minorenni, prevale invece la linea morbida della maggioranza in consiglio comunale. Le mozioni della lista d’opposizione sono state respinte: chiedevano un presidio fisico e visibile della polizia locale oltre a un nuovo sistema di videosorveglianza per gli uffici decentramento e per la scuola, oggetto delle “attenzioni” dei vandali.
La maggioranza compatta ha invece presentato e votato un odg in cui si evidenzia come tali fenomeni «riguardino comportamenti riconducibili a soggetti di minore età, in molti casi infra-quattordicenni, già individuati e noti alle forze dell’ordine». Secondo la maggioranza, «un approccio puramente repressivo o basato sulla sola videosorveglianza, pur utile come deterrente, risulta parziale e insufficiente nel trattare situazioni che coinvolgono minori non imputabili o in piena età evolutiva, rendendo necessario affrontare il tema come una vera e propria emergenza educativa».
Il documento spiega che l’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato competente, ha già preso in carico la situazione a seguito delle segnalazioni giunte dal Consiglio territoriale di Piangipane, a conferma del funzionamento dei canali di ascolto istituzionale. Il centrosinistra ricorda «il principio della sicurezza integrata, che non si realizza esclusivamente attraverso la sorveglianza, ma anche tramite il presidio sociale, il coinvolgimento delle famiglie, delle istituzioni scolastiche e dei servizi educativi di strada».
Con l’ordine del giorno approvato, il Consiglio comunale impegna sindaco e giunta a proseguire il monitoraggio attivo già avviato dall’assessorato competente in sinergia con il Consiglio territoriale di Piangipane, «valorizzando il lavoro di rete tra istituzioni e cittadini». L’atto prevede inoltre «di affiancare all’eventuale potenziamento tecnologico, laddove ritenuto tecnicamente utile dalla polizia locale, un progetto educativo specifico rivolto ai minori coinvolti e ai nuclei familiari, con l’obiettivo di prevenire la reiterazione di comportamenti devianti».
È inoltre previsto «lo sviluppo di attività di mediazione sociale ed educativa di strada nelle aree maggiormente interessate, in particolare piazza XXII Giugno 1944 e le zone limitrofe alla scuola, nonché il coinvolgimento delle associazioni sportive locali, valorizzando il ruolo che lo sport può avere nei percorsi educativi rivolti ai giovani».
L’ordine del giorno impegna infine sindaco e giunta «a relazionare periodicamente alla commissione consiliare competente sugli esiti degli interventi intrapresi e a valutare l’estensione di misure analoghe anche ad altre località del territorio comunale, con particolare attenzione al forese». Secondo la maggioranza l’atto «conferma la volontà della maggioranza di affrontare il tema della sicurezza in modo responsabile e strutturato, coniugando controllo del territorio, prevenzione e investimento educativo, per rafforzare la coesione e la qualità della vita nelle frazioni».