C’è un indagato per la morte di Rayan Lassoued. E c’è anche una prima ipotesi della causa che giovedì scorso ha provocato la caduta dell’operaio 21enne di Cesena: un cedimento improvviso del solaio, che ha provocato il crollo di parte del tetto portandosi dietro anche il ragazzo, che stava lavorando alla manutenzione della copertura. Il volo di circa 9 metri, terminato all’interno dell’officina Scania in via Ricasoli (zona Bassette) gli è stato fatale. Dopo due giorni di ricovero all’ospedale Bufalini di Cesena, sabato poco dopo mezzogiorno, i medici hanno dichiarato il decesso.
Non ci sono dubbi sulle cause della morte, legate all’impatto con il suolo. Ragione che ha portato il pm di turno Ylenia Barbieri a non disporre l’autopsia sul corpo del giovane. E ora i familiari attendono il nulla osta per il funerale. Il fascicolo aperto dal sostituto procuratore inizialmente per lesioni colpose è ora per omicidio colposo aggravato.
Dopo avere interdetto l’accesso al capannone, i carabinieri e il personale dalla Medicina del lavoro hanno provveduto ad acquisire la documentazione relativa agli organigrammi delle ditte coinvolte: la Star Diesel Service, impresa che opera nel capannone di via Ricasoli che per conto di Scania effettua servizi di officina, e l’azienda di Sala di Cesenatico, Giorgi srl, per la quale il 21enne e il padre lavoravano. è lecito supporre che la figura attualmente iscritta nel registro degli indagati ricopra una posizione di responsabilità in ambito di sicurezza sul lavoro per una di queste aziende.