RAVENNA. Ultimi lavori a Ravenna per il recupero e la valorizzazione della Rocca Brancaleone. A breve infatti si procederà con il restauro dei paramenti murari delle tre porte di accesso all’Arce e delle bombardiere sommitali, grazie ad economie riguardanti il lotto I e da somme a disposizione che non erano state impegnate, per un totale di 187.000 euro. I lavori riguarderanno aree limitate dell’Arce, in particolare le porte di accesso denominate del Soccorso, Julia e della Cappella, o della Madonna, nelle quali si riscontrano fessurazioni, tracce di infiltrazioni di acque meteoriche, lacerti di intonaco ammalorati, presenza di depositi superficiali, degrado antropico e patine biologiche. Si procederà alla rimozione della vegetazione superiore, dei depositi superficiali, di stuccature eseguite durante interventi precedenti che hanno perduto la loro funzione conservativa o estetica e alla realizzazione di altri interventi utili alla fase successiva che riguarderà, tra gli altri, il trattamento per l’arresto dell’ossidazione degli elementi metallici, la stuccatura con malta nei casi delle fessurazioni, la revisione cromatica per eliminare gli squilibri eccessivi. All’interno degli ambienti sono inoltre presenti elementi in pietra d’Istria, di rosso di Verona e materiale lapideo naturale che si intende restaurare e proteggere per rallentarne il degrado. Relativamente alle due volte a botte l’intervento prevede iniezioni di malta e, dove necessario, l’inserimento di cunei in acciaio per ripristinare il corretto comportamento statico delle volte. Restauro in arrivo anche per le bombardiere casamattate che si trovano lungo il percorso sommitale della Rocca, che costituivano il secondo livello di fuoco della fortificazione.
In particolare si procederà al ripristino delle pendenze funzionali al corretto deflusso delle acque meteoriche. Il sistema di drenaggio esistente, che fu presumibilmente realizzato durante i lavori di restauro negli anni ‘70-’80, necessita di un intervento di ripristino poiché le superfici delle bombardiere, divenute scabre e irregolari, favoriscono l’accumulo di acqua e materiale organico, stimolando la crescita di vegetazione spontanea che danneggia il paramento murario. Con questo intervento, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani, a cui si aggiungeranno quelli riguardanti le sedute, la nuova segnaletica e la realizzazione di cancellate a protezione dei cunicoli esistenti, si concluderanno “i complessi lavori di restauro di un edificio storico e culturale di estrema importanza per la città, a cui la cittadinanza è molto legata e nel quale con grande piacere torneremo a partecipare a spettacoli, a vedere film e ad assistere a rievocazioni storiche”. L’intervento ha un importo complessivo di cinque milioni di euro ed è stato finanziato interamente dal ministero per i Beni e le attività culturali nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali-annualità 2019”. Quattro gli stralci funzionali, ormai ultimati, per il restauro dei paramenti murari dell’Arce, la componente verde e la riqualificazione delle strutture a servizio dell’arena spettacoli e del piazzale antistante. Dal 2016 al 2022, ricorda Cameliani, sono stati realizzati altri interventi per oltre un milione di euro per il consolidamento e il restauro dei paramenti murari della Cittadella, la sistemazione del ponte di legno e dei camminamenti interni.