Nelle scorse ore, i Carabinieri della Stazione di Marina di Ravenna hanno denunciato tre persone residenti nella provincia di Venezia, presunti autori, in concorso, di furto aggravato e indebito utilizzo di carta di credito.
La vicenda risale al 12 febbraio scorso, quando la titolare di un esercizio commerciale del ravennate è finita nel mirino di un gruppo di truffatori “in trasferta”. Approfittando di un momento in cui la donna era intenta a servire la clientela, i malfattori sono riusciti a sottrarle una pochette contenente il portafoglio, vari documenti personali e la carta di credito della madre. Senza perdere tempo, il gruppo ha subito utilizzato la tessera rubata per effettuare un acquisto e prelevare contanti per una somma di circa 2.000 euro.
Ricevuta la denuncia, i militari dell’Arma si sono messi immediatamente sulle tracce dei responsabili. L’incrocio dei dati emersi dall’attenta visione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire non solo la via di fuga, ma anche l’esatta dinamica del colpo. Le indagini hanno così smascherato una vera e propria “impresa familiare”: a compiere materialmente il furto, distraendo la vittima e trafugando la pochette senza farsi notare, sono state una donna e il nipote, mentre il padre della donna agiva all’esterno con la funzione di “palo”.
L’operazione, che si è conclusa con la denuncia dei tre soggetti, si inserisce nel più ampio quadro di intensificazione del contrasto ai reati predatori promosso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ravenna su tutto il territorio.