Si chiude con tre denunce l’inchiesta dei Carabinieri sui violenti disordini scoppiati lo scorso 30 gennaio nella zona della stazione ferroviaria di Ravenna. I militari della Compagnia hanno identificato i responsabili della rissa che ha scatenato un forte allarme tra residenti e passanti.
L’episodio si è verificato intorno all’ora di pranzo in via Carducci, quando diversi cittadini stranieri sono venuti alle mani in una colluttazione violenta. Le numerose chiamate al 112 hanno descritto scene preoccupanti: i litiganti hanno divelto sanpietrini dal manto stradale e li hanno scagliati l’uno contro l’altro.
Quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono arrivati sul posto, pur con tempi di intervento rapidissimi, i partecipanti alla rissa si erano già allontanati. Da lì è partita un’indagine meticolosa basata principalmente sull’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e su un accurato sopralluogo per raccogliere indizi utili.
Le immagini hanno permesso di ricostruire quanto accaduto: una disputa violenta ma breve, presumibilmente scaturita da questioni legate allo spaccio di stupefacenti, fenomeno purtroppo noto in quell’area della città. I Carabinieri hanno così identificato tre soggetti, tutti di origine straniera e senza fissa dimora, riconosciuti come gli autori del lancio dei sanpietrini. Le indagini hanno portato anche ad altri sviluppi. Nei giorni scorsi, durante controlli nella zona della stazione e dei giardini Speyer, uno dei tre è stato deferito per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Un altro, invece, è stato condotto al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Brindisi in esecuzione di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Ravenna.
Tutti e tre i presunti autori della rissa sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ravenna.