Ravenna, traffico d’armi al porto: Sapir cambia il codice etico

Ravenna
  • 21 maggio 2026

RAVENNA - I soci pubblici di Sapir - Comune, Provincia e Regione - nel settembre 2025, avevano chiesto alla società lo stop al previsto transito dal porto di armi destinate ad Israele e la modifica del proprio codice etico. E così è stato: arriva la notizia che il cda di Sapir ha provveduto ad apportare alcune modifiche, inserendo la promozione della pace e dei diritti umani. «La policy di Sapir – conferma la società-, coerente con la storia vissuta dalla sua costituzione, impegna, il gruppo nella applicazione di tutte le iniziative che concorrano a promuovere l’etica d’impresa che è stata recentemente meglio precisata anche da modifiche del suo Codice etico riconoscendo, oltre che i principi già sanciti, anche quelli del rispetto dei diritti umani come disciplinati dalla Costituzione della Repubblica, dalla Carta Internazionale dei Diritti Umani e dalla Dichiarazione sui Principi e i Diritti fondamentali nel lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro».

In particolare gli azionisti pubblici nel 2025, con una Pec avevano chiesto ai vertici del gruppo, presidente e amministratore delegato, di valutare «tutte le possibili azioni giuridiche onde evitare che armi, destinate a paesi in conflitto armato o che siano scenario di violazioni di diritti internazionali accertate da organismi internazionali, possano transitare dai terminal che Sapir ha in concessione dall’Autorità di Sistema Portuale». Il sindaco Alessandro Barattoni, la presidente della Provincia Valentina Palli e il presidente della Regione Michele De Pascale allora in seguito alla segnalazione di alcuni lavoratori del porto circa il transito di esplosivi, avevano condiviso il principio che il valore della pace e il rispetto dei diritti umani sono da promuovere «verso tutti i clienti e fornitori. Riteniamo, infatti, che una città che si è sempre distinta per dialogo interculturale e per capacità di accoglienza - insignita della Medaglia d’Oro al Valore Militare per la Resistenza - abbia doveri verso le popolazioni vittime di massacri come quelle palestinesi della striscia di Gaza».

Nell’ambito del festival De portibus, manifestazione sulla portualità italiana al via oggi, della quale Sapir è importante sponsor, verrà presentata la costituzione della rete Roler, Rete Operatori Logistici Emilia Romagna. La rete al momento vede coinvolti oltre al gruppo ravennate anche Interporto Bologna, da Dinazzano Po, da Inter Rail, società del gruppo gestore di A22. «Sapir – si legge in una nota - anche con la partecipazione a Roler, accetta la sfida di perseguire una sempre maggiore etica nella gestione dell’attività di impresa non dimenticando mai che questa deve essere conseguita nel rispetto dei suoi stakeholder».

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