Ravenna, testamento non rispettato: il Comune perde l’immobile ereditato

Ravenna
  • 02 aprile 2026

RAVENNA - Il Comune perde, almeno in primo grado, l’immobile di via Landoni 15-17, la casa lasciata in eredità da Eugenio Rambaldi con il preciso vincolo di destinarla ad attività di assistenza per minori. A stabilirlo è la sentenza depositata il 9 marzo dal giudice civile Gianluca Mulà, che parla di un inadempimento «intollerabile» e di circa dieci anni di «totale inerzia» da parte dell’amministrazione.

Nel testamento, Rambaldi aveva disposto che la casa e il terreno di via Landoni non potessero essere venduti e fossero destinati ai minori. In caso contrario, il bene sarebbe dovuto passare ai figli della sua defunta cugina. Proprio i familiari hanno avviato la causa nel 2024, sostenendo che, nonostante l’accettazione del legato da parte del Comune nel 2015, l’immobile fosse rimasto inutilizzato e in stato di abbandono.

Palazzo Merlato si è difeso ricordando di aver predisposto uno studio di fattibilità e di aver candidato il progetto nel 2021 a un bando ministeriale per asili nido e centri polifunzionali, senza però ottenere il finanziamento. L’intervento, aveva spiegato il Comune, resta comunque inserito nei documenti programmatori delle opere pubbliche per 550mila euro.

Per il giudice, però, questi passaggi non sono sufficienti: dal 2014, anno in cui il legato si considera acquisito, il Comune «nulla aveva fatto» se non tentare quella candidatura. Un ritardo che, si legge nella sentenza, «deve necessariamente essere definito intollerabile». Da qui la decisione di trasferire l’immobile ai familiari, come previsto dal testamento. Diversa la sorte dei terreni di via Faentina, che restano al Comune. La vicenda, comunque, è destinata a proseguire: la giunta ha già deliberato il ricorso in appello

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