Ravenna, Tecnopolo: nuovi laboratori al Centro di ricerca ambiente, energia e mare

Ravenna
  • 12 gennaio 2026

La Giunta di Ravenna ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo riguardante la realizzazione di nuove infrastrutture ed efficientamento energetico del Centro di ricerca ambiente, energia e mare di Marina di Ravenna, una delle sedi del Tecnopolo di Ravenna, intitolato a Raul Gardini. L’impegno economico è di poco più di 2 milioni e 45mila euro, di cui quasi un milione e 700mila euro ottenuti tramite un bando della Regione Emilia-Romagna; poco più di 320mila euro di fondi comunali e 25mila euro di fondi Unibo.

L’intervento interessa il complesso immobiliare di via Ciro Menotti 48, già in parte rifunzionalizzato attraverso due precedenti bandi della Regione, che ospita tre laboratori e uno spazio d’incubazione e co-working. I nuovi lavori riguarderanno la realizzazione di altri quattro laboratori di ricerca e tre uffici, ulteriori servizi igienici e un punto ristoro nell’edificio principale, oltre al ripristino della portineria. Il progetto consentirà di conseguire un significativo risparmio energetico grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico unico per entrambi gli edifici, connesso alla rete elettrica di distribuzione.

Grazie all’intervento potranno insediarsi nuovi laboratori, gruppi di ricerca, ampliando e adeguando laboratori già esistenti o in fase di crescita; il Centro potrà rafforzare la propria capacità di rappresentare un punto di riferimento scientifico e di scambio interdisciplinare nell’ambito dei filoni di ricerca e trasferimento tecnologici strategici per il territorio; coinvolgere l’ecosistema produttivo e industriale del territorio e stakeholder, studenti, cittadinanza, promuovendo iniziative pubbliche di carattere scientifico, tecnologico, industriale, divulgativo.

“L’obiettivo – dichiarano gli assessori ai Lavori pubblici, Massimo Cameliani, e ad Attività economiche, Fabio Sbaraglia – è supportare sempre di più le attività di ricerca e innovazione che l’Università di Bologna svolge nell’ambito del Tecnopolo di Ravenna, in stretta collaborazione con la Fondazione Flaminia quale ente gestore. Insieme lavoriamo per potenziare le attività del Centro di ricerca di Marina di Ravenna, che opera in settori davvero importanti, come la gestione sostenibile dell’energia e dei rifiuti, le scienze e le tecnologie del mare, con particolare riferimento alla crescita blu sostenibile. La ricerca è, infatti, di fondamentale importanza per sviluppare soluzioni innovative da mettere a disposizione del mondo dell’impresa per affrontare la grande sfida della transizione energetica. Si tratta di un unicum, in quanto è un centro di ricerca industriale pubblico a servizio dell’economia e delle imprese locali, ma anche nazionali”.

Verranno realizzati due nuovi laboratori dove si svolgerà attività di ricerca sulla sensoristica applicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro nonché sulla robotica marina e sul monitoraggio ambientale marino. Verranno altresì messi a disposizione dei due laboratori “Fraunhofer innovation platform on waste valorisation and future energy supply (FIP-WE@UNIBO)” e “Hydrogen and carbon use through energy from renewables (HC-Hub-ER)” spazi aggiuntivi in cui verranno svolte attività che riguardano, rispettivamente, la produzione di composti carboniosi per la purificazione delle acque reflue e lo sviluppo di tecnologie per la produzione di idrogeno e per la cattura e l’utilizzo di CO2.

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