Giovani e cooperative a confronto: applausi a scena aperta e tanto entusiasmo oggi, lunedì 2 marzo, al Teatro Socjale di Piangipane, dove un centinaio di studenti degli Istituti Morigia-Perdisa di Ravenna e Persolino-Strocchi di Faenza ha preso parte al Report 2025 delle Cooperative Agricole Braccianti.
Innovazione tecnologica e di prodotto, agricoltura di prossimità, sostenibilità, benessere animale, valorizzazione del territorio: questi i temi che ricorrono nelle sette idee cooperative presentate dai ragazzi, tante quante sono le Cab in campo (Comprensorio Cervese, Campiano, Terra, Agrisfera, Bagnacavallo e Faenza, Fusignano e Massari).
L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo del progetto “Semi di Cooperazione”, promosso nelle classi terze e quarte da Legacoop Romagna, Promosagri e Federcoop Romagna in collaborazione con Ravenna Teatro,
La giornata è stata aperta dai saluti della presidente della Provincia, Valentina Palli e del presidente di Promosagri, Stefano Patrizi. Laura Redaelli di Ravenna Teatro ha quindi presentato i dati del Report CAB 2025. Dopo la presentazione dei progetti da parte dei ragazzi ha avuto luogo la tavola rotonda condotta dalla giornalista Chiara Brandi con l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi, il vicepresidente di Promosagri, Paolo Rosetti e il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi.
Unanime l’apprezzamento per il lavoro svolto dai ragazzi, che al termine sono nuovamente saliti sul palco per le premiazioni e la consegna degli attestati finali. Tutte le classi avranno la possibilità di partecipare a una visita didattica di un giorno a una realtà della filiera cooperativa agroalimentare dell’Emilia-Romagna.
«L’entusiasmo e la competenza dimostrata dai giovani che hanno partecipato – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – sono una preziosa conferma dell’attualità del modello cooperativo: le nuove generazioni lo percepiscono come qualcosa di antico e allo stesso tempo straordinariamente moderno, per la sua capacità di coniugare lavoro, democrazia, solidarietà e legame con il territorio. Oggi nelle nostre cooperative agricole l’innovazione è la norma, con l’utilizzo di intelligenza artificiale e l’agricoltura di precisione, ma i valori sono gli stessi di più di 140 anni fa. L’impegno e la passione di queste ragazze e di questi ragazzi ci confermano la capacità delle nuove generazioni di scegliere questo binomio che caratterizza l’identità della cooperazione».