Ravenna, stato di agitazione alla Cmc: “Ritardi nei pagamenti e mancato versamento della quattordicesima”

Ravenna
  • 22 luglio 2026

Stato di agitazione alla Cmc a Ravenna. Lo annunciano Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, che unitamente alla Rsu aziendale, “hanno proclamato lo stato di agitazione in seguito al grave dissenso espresso dai lavoratori e dalle lavoratrici nel corso dell’assemblea tenutasi a Ravenna lo scorso 16 luglio”.

“Nella sede di Ravenna - continua la nota - sono impegnati una settantina di dipendenti dell’azienda e nel corso dell’assemblea sono state denunciate con forza le seguenti criticità: ritardi nei pagamenti delle retribuzioni e mancato versamento della 14esima mensilità, in violazione delle scadenze previste dal contratto collettivo nazionale; il mancato pagamento dei ratei per la 13esima mensilità 2025 di cui risultano ancora non liquidati sette dodicesimi; difficoltà di finanziamento dei cantieri con conseguenti ritardi nelle commesse e ricadute dirette sull’occupazione; difficoltà di fornitura dei Dpi e rischio di non garantire adeguata sicurezza sul lavoro; gravi difficoltà organizzative che peggiorano le condizioni di lavoro quotidiane; assenza totale di informazioni su un piano industriale che possa dare fiducia al futuro dell’attività aziendale”.

Concludono i sindacati: “La situazione è ormai strutturale e sta causando seri disagi economici e organizzativi e compromette il rapporto di fiducia tra azienda e dipendenti. L’assemblea ha dato mandato alla Rsu e alle organizzazioni sindacali di proclamare lo stato di agitazione e di rappresentare formalmente il dissenso dei lavoratori; di richiedere un immediato confronto per la regolarizzazione delle spettanze e per avere risposte su cantieri, sicurezza e piano industriale; di sostenere tutte le iniziative sindacali ritenute più opportune a tutela dei lavoratori e dell’occupazione riservandosi di intraprendere ogni ulteriore iniziativa di lotta e di tutela ritenuta necessaria”.

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