RAVENNA - Un nuovo traghetto ad alimentazione elettrica per collegare Porto Corsini a Marina di Ravenna: la notizia era attesa - e nell’aria, dopo la pubblicazione del bando più di un anno fa - da tempo, ora arriva un passo in avanti concreto. La giunta regionale ha infatti recentemente approvato una bozza di accordo con l’Agenzia per la mobilità romagnola Amr e la società Start Romagna, attraverso il quale viene regolata l’erogazione del finanziamento per l’acquisto dell’unità navale. Sul tavolo un investimento che ammonta a 4.245.466,57 euro, di cui 745.466,57 dallo Stato e 3.500.000 a titolo di co-finanziamento dalla Regione. A ricoprire il ruolo di soggetto attuatore dell’accordo sarà Start Romagna, cui, sulla base del documento, spetterà anche di reperire eventuali risorse ulteriori necessarie per portare a termine l’operazione.
Al momento, tuttavia, l’accordo non garantisce che il traghetto elettrico possa arrivare in tempi brevi. Anzi: l’articolo 7 del documento specifica infatti che “il termine previsto per l’attuazione degli investimenti è fissato al 30 Giugno 2030”. Probabile che le tempistiche facciano storcere il naso a più di qualcuno: il consigliere comunale di Forza Italia Alberto Ancarani, ad esempio, in più occasioni ha messo l’accento sulle criticità relative ai due natanti attualmente operativi, entrambi risalenti ormai al secolo scorso (1990 e 1996) e considerati incapaci di garantire un servizio adeguato.
Anche le Pro Loco di Porto Corsini e Marina a loro volta hanno espresso preoccupazione per i disagi che ne derivano sia per i turisti che per i residenti. Il cronoprogramma allegato alla bozza, però, non lascia presagire una accelerazione: oltre a fissare il termine allo scadere del decennio, si cita un periodo per “realizzazione natante” che dovrebbe prolungarsi appunto dal giugno di quest’anno a quello del 2030, quando è prevista la messa in esercizio. Quanto, invece, alle caratteristiche tecniche del futuro traghetto che solcherà le acque del Candiano, si evidenzia una lunghezza complessiva di 40 metri per una capacità di trasportare almeno 200 passeggeri. Dati, questi, che risultano comunque “suscettibili di proposte di modifica purché complessivamente migliorative e compatibili con le indicazioni delle Autorità di Classe e di Bandiera”.