A Ravenna è stato presentato al Teatro Alighieri il cartellone 2026-2027 de La Stagione dei Teatri, organizzato da Ravenna Teatro in collaborazione con l’Amministrazione comunale, che sarà ospitato nei due teatri cittadini, il Rasi e l’Alighieri. La nuova Stagione dei Teatri è all’insegna della multidisciplinarietà: prosa, danza, performance e video-installazioni animeranno il programma 2026-2027, affrontando temi quali la memoria, la politica contemporanea, le relazioni umane, la storia e la società.
L’abbonamento alla Stagione prevede 6 titoli fissi e 2 a scelta tra 16 spettacoli, per un totale di otto appuntamenti. Completano la programmazione due lavori fuori abbonamento e otto eventi nel prologo tra settembre e novembre, per un totale di 32 appuntamenti, fra teatro, installazioni e danza.
Spettacoli fissi
I sei spettacoli fissi, in scena al Teatro Alighieri, sono: Prima del temporale (26-29 novembre), con Umberto Orsini che – tra passato e presente, risate e malinconie – ripercorre la sua carriera artistica diretto da Massimo Popolizio; Erano tutti miei figli (28-31 gennaio), una profonda indagine sul rapporto tra genitori e figli a partire dall’opera di Arthur Miller con la regia di Elio De Capitani; Lo Zar (3-7 febbraio), un ritratto agghiacciante e ipnotico sulla figura di Vladimir Putin, firmato e interpretato da Stefano Massini; Riccardo III (4-7 marzo) di Shakespeare, con Maria Paiato nei panni del Re, personaggio fra i più complessi del teatro elisabettiano; Le Baccanti (18-21 marzo), del maestro greco Theodoros Terzopoulos, che rilegge Euripide facendo di Dioniso l’archetipo del rifugiato; Perfetti sconosciuti (22-25 aprile), l’adattamento teatrale dell’omonimo film di Paolo Genovese, con protagonisti tra gli altri Paolo Calabresi e Valeria Solarino.
Appuntamenti a scelta
Nel ventaglio dei titoli che compongono gli appuntamenti a scelta, si trovano invece: L’ombra perduta di Peter Schlemihl, di Marco Baliani, che affronta l’assenza di futuro e la corruzione dell’uomo contemporaneo attraverso il personaggio di Von Chamisso; Taci, anzi parla. Diario di una femminista 1972-1977 di Ateliersi, un’immersione nelle atmosfere dei movimenti anti-patriarcali anni ‘60 e ‘70 a partire dal diario di Carla Lonzi, fra le donne più influenti del femminismo italiano; Morte di Arpagone. Da Raffaele Viviani a Molière, a firma di Collettivo LaCorsa, una riflessione sulla tradizione come materia viva con protagonista una figura ibrida tra i personaggi di Viviani e L’avaro di Molière; Extrema Ratio. 5 sketches mistico-paranoici per due attrici, due attori e un calamaro di Armando Pirozzi e Emanuele Valenti, cinque sketches umoristici sulla possibilità della grazia e il paradosso della trascendenza, tra situazioni surreali, comicità e ironia. E ancora, Fulvio Sacco e Christian Giroso si ispirano alla leggenda secondo la quale Topolino sarebbe nato a Caivano (Napoli) per realizzare Caivano Dreamin’. Se puoi sognarlo puoi farlo, uno spettacolo che celebra la forza dei sogni e la magia di chi non smette mai di guardare oltre la realtà; Hamlet travestie è invece lo storico spettacolo della compagnia Punta Corsara, riallestito in occasione dei vent’anni dalla nascita del progetto, che narra di una famiglia napoletana di oggi, schiacciata dalla quotidianità; Giorgina Pi porta in scena Lemnos, una rilettura del mito di Filottete per interrogare le origini della violenza e le forme dell’abbandono oggi; la compagnia georgiana HOI presenta una performance di teatro fisico, Maro, ispirata al diario e alla vita di Maro Makashvili, infermiera, poetessa e prima eroina femminile della Georgia; Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità è l’ultima creazione di Mario Perrotta, Premio Ubu 2025 come miglior progetto sonoro, che racconta la biografia e l’arte del grande cantautore Domenico Modugno.
Si prosegue con Ermanna Montanari, che con Luṣ torna al poemetto di Nevio Spadoni in una nuova e inedita versione nella quale Bêlda continua a essere la figura intoccabile e derisa, che invoca la luce su di lei e sul mondo, contro le ombre del presente; e poi, Vorrei una voce, un monologo sulle canzoni di Mina cantate in playback, inno alla capacità di sognare, nato dall’intenso percorso teatrale nella casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza svolto dall’attore e regista Tindaro Granata; La morte e la fanciulla di Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella, la storia di una donna e del suo dubbio: l’ospite portato a casa dal marito è lo stesso uomo che la violentò durante la prigionia?; Trickster di Operabianco, in cui un danzatore trasforma il suo corpo in uno spazio instabile guidato da un trickster, figura che, tra distruzione e creazione, è capace di aprire nuove possibilità di senso.
A fine Stagione troviamo Uno spettacolo gigantesco di Alice Sinigaglia, un’esperienza teatrale vertiginosa che catapulta nella bocca dei giganti Gargantua e Pantagruele per celebrare la libertà di essere mostruosi; Damn!, una performance site-responsive di Tea And, in tre lingue (italiano, LIS, inglese), che esplora il legame invisibile tra produzione, consumo e trasformazione del territorio; e L’Analfabeta di Fanny & Alexander con protagonista Federica Fracassi nei panni della scrittrice Ágota Kristóf: un viaggio nell’esperienza dell’esilio e nel laboratorio creativo di una delle più influenti autrici del Novecento.
Il Prologo
E come da ormai qualche anno, ecco anche il Prologo 2026-2027, che si compone di otto spettacoli fra settembre e novembre. Dopo il debutto di Frisbee. Una storia d’amore di Spazio A, vedremo in scena Roberto Magnani/Albe, che con Scorar ripercorre il suo rapporto con il dialetto romagnolo e oltre venticinque anni di teatro; MANDEL’ŠTAM di Roberto Paci Dalò è una creazione dedicata all’omonimo poeta; Beckettiana di Teatro degli Incamminati e Nerval Teatro, uno spettacolo nato da un percorso di ricerca insieme ad attori con disabilità; Franz (Purgatorio XXVII-XXXIII) di Spreafico Eckly & Matteo Fargion è una performance caotica e musicale che esplora con ironia il rapporto tra intelligenza artificiale e umanità; il poetico monologo Lettere a Bernini di Marco Martinelli/Albe interpretato da Marco Cacciola, che dà voce alla complessa personalità di Bernini e ai suoi sentimenti di rivalità con Borromini. E, infine, due lavori di Licia Lanera: Con la carabina, dal testo di Pauline Peyrade, Premio Ubu 2022 per la regia e come miglior testo straniero, e Altri libertini, un intreccio tra le biografie degli artisti in scena e l’universo narrato da Pier Vittorio Tondelli.
Fuori abbonamento
Tra gli appuntamenti fuori abbonamento, la Stagione presenta due video-installazioni, Miasma di Giorgina Pi e First and second clown, Phantasmata, The Playbouse di Operabianco; e la performance I’ll do, I’ll do, I’ll do di Dewey Dell.
La video-installazione First and second clown, Phantasmata, The Playbouse e lo spettacolo Trickster di Operabianco e la performance I’ll do, I’ll do, I’ll do di Dewey Dell, fanno parte di Corpo Comune, programmazione condivisa tra Cantieri Danza, Ravenna Teatro, Teatro Alighieri e Teatro del Drago.
Abbonamenti e biglietti
Abbonamenti
È possibile rinnovare o acquistare l’abbonamento fino a sabato 7 novembre. Il diritto di prelazione scade il 17 ottobre. L’abbonamento conta 8 appuntamenti da giovedì 10 settembre a sabato 7 novembre
platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi
intero 165€ | ridotto* 146€ | under26 60€ | ti presento i miei (under20+genitore) 175 €
galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 113€ | ridotto* 103€ | under26 50€
| ti presento i miei (under20+genitore) 130€
loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 55€ | under26 40€
*Cral aziendali, gruppi organizzati, docenti, oltre i 65 anni, soci Coop Alleanza 3.0, Soci BCC, Arci, Amici di RavennAntica, Iscritti all’università per adulti Bosi Maranotti, Soci Stadera, Soci Capit, Soci Avis, Legacoop Romagna, Confcooperative Romagna-Estense, Assicoop Romagna Futura, UnipolSai
Biglietti
I biglietti sono in vendita da giovedì 19 novembre presso il Teatro Alighieri e Teatro Rasi; telefonicamente con carta di credito o Satispay; su ravennateatro.com; presso le agenzie de La Cassa di Ravenna Spa e IAT Ravenna. Il servizio di prevendita comporta la maggiorazione del 10% sul prezzo del biglietto. Prezzi, modalità di acquisto e tutte le informazioni sui vantaggi e le promozioni per gli abbonati, Cral aziendali, gruppi organizzati e gruppi scolastici, Ti presento i miei e il servizio di trasporto gratuito sono pubblicate su ravennateatro.com
Teatro Alighieri, via Mariani 2, Ravenna: biglietteria aperta tutti i feriali dalle 10 alle 13, giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni evento - tel. 0544 249244
Teatro Rasi, via di Roma 39, Ravenna: biglietteria aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni evento tel. 0544 30227
Info utili
Ravenna Teatro Centro di Produzione Teatrale – via di Roma 39, Ravenna. Tel. 0544 36239 – Uffici aperti al pubblico da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18