Ravenna, Spadoni: “Prevenire stragi come Crans-Montana, il sindaco vieti i fuochi al chiuso”

Ravenna
  • 11 gennaio 2026

RAVENNA. La tragedia di Crans-Montana deve fare riflettere anche a livello locale sul tema della prevenzione e della sicurezza nei locali pubblici: lo sostiene il consigliere di Lista per Ravenna Gianfranco Spadoni, che interviene sulla strage avvenuta a Capodanno nel locale svizzero Le Constellation, dove 40 persone - tra cui 6 ragazzi italiani - hanno trovato la morte a causa di un incendio innescato dalle candele pirotecniche accese all’interno. «Una carneficina - dice il politico - che pensavamo non potesse accadere in questi anni caratterizzati dal continuo progresso e dai sensibili processi innovativi».

Come agire

«Credo che occorra anche a livello locale continuare ad operare - sostiene Spadoni - mettendo in azione ogni meccanismo riguardante la sicurezza negli ambienti pubblici, attraverso la rigida applicazione delle norme in materia di valutazione dei rischi, della prevenzione e protezione». Da qui l’invito, rivolto direttamente al sindaco Alessandro Barattoni, a «considerare la possibilità di emanare un provvedimento che preveda il divieto dell’uso di fiamme e pirotecnica nei locali pubblici consigliando di sostituirli con fontane pirotecniche e candele al led multicolore».

Lo strumento che, secondo il consigliere di opposizione, aiuterebbe a prevenire il ripetersi di episodi simili è quello dell’ordinanza, «in attesa di eventuali provvedimenti nazionali». L’ordinanza dovrebbe vietare «chiaramente l’utilizzo di bottiglie, sistemi con scintille, fontane luminose e altri dispositivi pirotecnici in particolare all’interno dei locali pubblici per prevenire gli inneschi».

I precedenti

Spadoni cita in merito la strada già intrapresa in questi giorni dai sindaci di diversi Comuni italiani quali ad esempio «Lecce, Olbia, Cortina», evocando anche i positivi risvolti educativi che rivestirebbe un simile provvedimento: «Avrebbe un effetto pedagogico e una forte azione educativa al fine di sensibilizzare i cittadini oltre a prevenire ed eliminare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone e per il patrimonio pubblico e privato».

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