Ravenna, sferra una testata all’allenatore dei pulcini che aveva sostituito il figlio alla partita tra bambini. Il tecnico finisce all’ospedale

Ravenna
  • 23 marzo 2024

Non gradisce la sostituzione del figlio, un “pulcino” classe 2013, e allora entra in campo insieme alla moglie e prima prende a male parole allenatore e collaboratore e poi, nonostante gli inviti alla calma, sferra una testata all’indirizzo dell’allenatore stesso che, una volta a terra, cerca anche di prendere a calci. Il tutto sotto gli occhi esterrefatti degli altri piccoli calciatori, comprensibilmente sconvolti da quanto stavano vedendo.

Un episodio gravissimo quello avvenuto nel pomeriggio di sabato 23 marzo 2024 al campo sportivo di Mezzano dove la locale squadra di Pulcini, allenata dal 22enne Mattia Gallamini alla sua prima esperienza in panchina, stava affrontando i pari età del Cervia. Una partita normalissima, almeno fino a un minuto dalla fine del primo tempo, quando anche chi pensava di aver visto tutto dal variegato mondo dei “genitori nel pallone” ieri si è dovuto ricredere. A raccontare quei concitati minuti in prima persona è lo stesso Gallamini che ieri, dopo essersi recato al pronto soccorso di Ravenna per farsi refertare, ha preannunciato anche l’intenzione di sporgere denuncia contro il genitore.

«Penso di avere un dito rotto - racconta - e ovviamente sono in uno stato di agitazione credo comprensibile» aggiunge.

«Come società conoscevamo già questi genitori - spiega - perché sono diciamo così “molto presenti”, nel senso che sono soliti presenziare non solo alle partite, ma anche agli allenamenti. Con gli altri figli si erano già lamentati perché a loro dire erano stati utilizzati poco. Detto questo ieri la situazione era differente perché il loro figlio, un bambino veramente d’oro questo vorrei sottolinearlo, lo avevo schierato tra i titolari, solo che a un minuto dalla fine del primo tempo ha avuto un problema con le scarpe. Erano nuove e leggermente grandi e aveva bisogno di stringerle di più. Nei pulcini - specifica il giovane allenatore - esistono i cambi volanti (chi viene sostituito può essere riammesso in partita dopo, come nell’hockey ndr). E così l’ho sostituito con l’intenzione di rimetterlo nel secondo tempo dopo aver risolto il problema. Solo che a quel punto il padre è venuto verso la panchina visibilmente contrariato per la sostituzione. Il primo a cercare di riportare la calma è stato il mio collaboratore verso il quale sono state dette parole offensive davanti ai bambini. E c’è stato anche un momento di tensione “muso a muso”. Sia io che lui abbiamo cercato di far capire al padre che non era il caso di continuare così e che i bimbi si stavano turbando di fronte a quella scena, ma in quel momento è arrivata la madre che mi ha detto diverse cose. A quel punto, il marito è tornato verso di me e mi ha colpito con una testata. Io sono caduto per terra e il padre, prima di essere bloccato, ha cercato di colpirmi con dei calci».

Quelli che seguono sono minuti convulsi in cui la priorità per dirigenti e allenatori e cercare di non far assistere ulteriormente a quello spettacolo bambini di circa 11 anni. «Abbiamo ripreso la partita e ci siamo sforzati di portarla a termine - spiega l’allenatore - solo per loro».

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