Il costo della diga frangiflutti a servizio del rigassificatore di Ravenna aumenta di quasi 17 milioni di euro. Autorità portuale ha approvato la prima variante al progetto del cosiddetto “breakwater”, l’opera destinata a proteggere la nave rigassificatrice dalle condizioni meteomarine, autorizzando un incremento di spesa di 16,9 milioni e una proroga dei lavori di circa sette mesi. La conclusione del cantiere è ora fissata all’11 settembre 2027. Lo slittamento dei termini rispetto a quanto inizialmente previsto era già stato sostanzialmente annunciato.
La novità sostanziale della delibera presidenziale, che recepisce la perizia di variante dell’appalto, riguarda soprattutto il valore complessivo dei lavori a 217,2 milioni di euro, con un incremento dell’8,45% rispetto al contratto iniziale.
L’aumento dei costi non è legato a nuove opere o a un ampliamento della diga, ma a modifiche tecniche maturate durante l’esecuzione del cantiere. Le verifiche effettuate sul fondale marino e i risultati delle prove condotte in corso d’opera hanno infatti portato i progettisti a individuare una serie di soluzioni migliorative per garantire una maggiore stabilità della struttura nel lungo periodo.
Negli atti approvati dall’Autorità portuale si parla di una “proposta migliorativa” finalizzata a perfezionare il comportamento dei terreni di fondazione sulla base dei dati emersi dal campo prove. Tradotto in termini meno tecnici, durante l’avanzamento dei lavori è emersa l’opportunità di rafforzare ulteriormente il sistema di consolidamento del fondale sul quale poggia la diga, così da ridurre i cedimenti nel tempo e assicurare prestazioni più elevate all’infrastruttura.
Le modifiche riguardano soprattutto l’ottimizzazione delle colonne di ghiaia e di altri elementi strutturali destinati a sostenere l’opera. Interventi che richiedono lavorazioni aggiuntive, con inevitabili ripercussioni sui costi e sui tempi di realizzazione. La variante, anticipata nei mesi scorsi da Snam, è stata condivisa dalla direzione lavori e dall’impresa esecutrice, quindi esaminata dal Collegio consultivo tecnico, che ha espresso parere favorevole. Il responsabile unico del progetto ne ha successivamente autorizzato l’adozione.
L’adeguamento progettuale si riflette anche sul cronoprogramma. La delibera concede ulteriori 198 giorni naturali e consecutivi per completare l’opera, portando la durata complessiva dei lavori a 964 giorni. La nuova scadenza è fissata all’11 settembre 2027. Il provvedimento approva inoltre un incremento di circa 919 mila euro destinato agli incentivi tecnici previsti dalla normativa sugli appalti pubblici.