Nel pomeriggio del 31 luglio, la Polizia di Stato di Ravenna ha arrestato due giovani italiani di vent’anni con l’accusa di detenzione di un ingente quantitativo di stupefacenti. L’operazione ha portato al sequestro di circa 11 chilogrammi tra hashish e marijuana.
L’operazione
L’attività investigativa, coordinata dalla Squadra Mobile, è iniziata con servizi di osservazione in diverse zone della città, segnalate per movimenti sospetti di persone e veicoli. Le indagini hanno permesso di fermare un’auto in viale Randi, al cui interno sono stati rinvenuti circa 1,7 kg di hashish e marijuana. La perquisizione è stata estesa all’abitazione del conducente, dove sono stati trovati ulteriori 70 grammi di hashish. Quasi contemporaneamente, gli agenti della Squadra Mobile hanno perquisito un’altra abitazione, segnalata in precedenza. Già dall’esterno, i poliziotti hanno avvertito un forte odore di droga. All’interno, gli investigatori hanno scoperto un vero e proprio “deposito” di stupefacenti, con circa 9 kg di hashish e infiorescenze di marijuana, già confezionati in pacchetti sottovuoto. Oltre alla droga, sono stati sequestrati diversi strumenti per il confezionamento, come una macchina per il sottovuoto, una sigillatrice e bilancini di precisione. All’interno dell’immobile sono stati trovati anche due flaconcini di codeina liquida e diverse sigarette elettroniche aromatizzate alla marijuana.
Gli arresti
Sia il giovane alla guida dell’auto che l’inquilino dell’appartamento perquisito sono stati arrestati. Entrambi incensurati e ventenni, sono stati portati nel carcere di Ravenna in attesa della convalida dell’arresto. L’intervento della Polizia di Stato conferma l’impegno nel contrasto allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti sul territorio ravennate.