Studenti e lavoratori oggi in strada a Ravenna per lo sciopero generale indetto dall’Unione sindacale di base contro il traffico di armi nel porto, la guerra, il carovita e per l’aumento dei salari. L’appello di Usb si lega alla mobilitazione di oltre 60 porti di tutto il mondo e a Ravenna arriva a pochi giorni di distanza dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha visto l’Agenzia delle Dogane sconfitta dalla giornalista e attivista Linda Maggiori e dall’avvocato Andrea Maestri: l’ente ha tentato fino all’ultimo di negare i dati sul materiale bellico partito dal porto l’anno scorso, ma ha dovuto arrendersi di fronte alla legge. E così è emerso come il 2025 abbia visto muoversi da Ravenna verso destinazioni coperte da segreto (ma Usb e Coordinamento popolare contro il traffico sostengono che si tratti in prevalenza di Israele) oltre 225 tonnellate tra armi e componenti militari. I militanti della Cgil si sono radunati a partire dalle 8 nel parcheggio del centro direzionale Sapir per poi mettersi in moto in un corteo lungo la Classicana.
Ravenna, sciopero: Cgil in corteo lungo la Classicana - Gallery