Ravenna. Rissa nel parcheggio: incastrato dai video anche il terzo partecipante al pestaggio

Ravenna
  • 23 marzo 2026

Identificato anche il terzo partecipante alla colluttazione a colpi di badile, sassi e coltello che si è consumata nel primo pomeriggio di sabato nel parcheggio Torre Umbratica, accanto a Porta Serrata, nel corso della quale è partito pure un colpo da una scacciacani. Il suo volto non sarebbe sfuggito a una delle telecamere presenti nella zona, oltre ai video girati dai testimoni oculari. Anche nei suoi confronti è così scattata la denuncia a piede libero per rissa aggravata, già formalizzata a carico di altri due uomini di nazionalità tunisina, di 30 e 39 anni. Proseguono invece le indagini per risalire all’identità dei restanti due uomini che avrebbero partecipato all’episodio di violenza.

Stando a quanto finora ricostruito dalle indagini dei carabinieri, tutto sarebbe nato da un tentativo di rapina ai danni di un ristorante kebab che si affaccia sulla circonvallazione San Gaetanino. Qui, intorno alle 14.30, sarebbe entrato il 39enne armato di coltello. Pare non fosse la prima volta che insisteva nei confronti del titolare per avere denaro. Sabato è probabile che l’utilizzo del coltello abbia fatto degenerare la situazione. Quel che è chiaro - anche alla luce delle numerose testimonianze raccolte dai residenti della zona richiamati dalle grida e, successivamente, dallo sparo - è che all’esterno del locale i ruoli si sarebbero ribaltati. Il 39enne è scappato con il coltello in mano, inseguito dal titolare dell’attività e dagli altri tre stranieri. La fuga è proseguita scendendo dalla scalinata che porta al parcheggio chiuso. Qui sarebbe iniziata la sassaiola contro il fuggitivo che, raggiunto il lato opposto del piazzale, sarebbe caduto a terra procurandosi la frattura esposta della tibia. Il gruppo ne avrebbe approfittato per infierire, colpendolo anche con un badile e con un altro oggetto, descritto come un utensile da cartongesso.

Al suono delle sirene delle forze dell’ordine tre dei presenti sono scappati, lasciando a terra il presunto rapinatore. A poca distanza, il rivale 30enne è rimasto sul posto dando la propria versione. Nella giornata di sabato il sostituto procuratore Francesco Coco ha iscritto entrambi nel registro degli indagati contestando l’ipotesi di reato di rissa aggravata dall’utilizzo delle armi.

Il 39enne è stato ricoverato all’ospedale Bufalini con una prognosi di 30 giorni. Gli esami effettuati dai medici avrebbero anche evidenziato la positività alla cocaina. Parallelamente, l’acquisizione dei filmati e delle testimonianze ha fornito agli inquirenti un altro nome. Mentre per i restanti due potrebbe essere solo questione di tempo.

FED.S.

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