Triplicano i casi di stranieri destinatari di decreto di espulsione che sono stati dichiarati non idonei ai Centri di permanenza per il rimpatrio dai medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale, con certificati ora finiti sotto inchiesta. Da un esame dei documenti sequestrati dalla Squadra mobile all’ospedale di Ravenna la scorsa settimana su disposizione della Procura, emergono nuovi numeri.
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