C’è una recensione per tutto. I ristoranti, i film, il calcio. A Ravenna un tiktoker ha dato i voti a messe, parroci e chiese. Originale, ma rischioso. Taylor Ragazzini, 31enne ravennate, ne ha avuto contezza a inizio anno, quando i carabinieri lo hanno convocato per identificarlo e comunicargli che è indagato. I suoi video postati su Tik tok - dove vanta 9.473 follower e 227.847 like - non sono stati graditi da qualcuno che, evidentemente, lo ha denunciato. Per quali reati? Vilipendio della religione e di chi la professa.
Scherzosi, irriverenti e sì, a tratti dissacranti. Sei i contenuti acquisiti dalla Polizia locale. Tra le chiese messe in classifica c’è Santa Croce (“-1 punto amen perché la faccia sembra un po’ il dietro come se avesse la faccia da c.”). All’interno, “test delle panche” con “scricchiolamento leggero e soffice” e +3 punti per “il prete che mi viene a stringere la mano”, con tanto di valutazione “dell’outfit” del sacerdote. L’ostia diventa “il piatto del giorno” che “ti sballa di fede”.
Non poteva mancare Santa Maria in Porto, recensita in stile calcistico, “partita iniziata un po’ in ritardo”, “stadio semivuoto”, e al canto “tutti in piedi per l’inno della Champions”. Il cartello con l’orario delle “suppliche alla Madonna greca” diventa “spunto di bestemmia”. Non la scampa nemmeno l’ostia che, in quanto “corpo di Cristo” servito al “buffet”, si rivela poco gradita al tiktoker.
Nella chiesa di San Pier Damiano i commenti passano anche al fantasy, a tema Harry Potter, e il parroco con in mano l’incensiere diventa Albus Silente che prepara il boccino d’oro e innalza, ovviamente, il calice di fuoco. Spetta al Duomo la prima recensione del 2026, dove il dipinto con il santo sembra Gandalf del Signore degli anelli. Tra sacro e profano, fra le migliaia di visualizzazioni qualcuno deve aver percepito il primo soccombere al secondo. Ed ecco il motivo della denuncia. Il creator ne ha avuto conferma di recente, verificando tramite il proprio legale, l’avvocato Giovanna La Mela, che il suo nome è stato iscritto nel fascicolo affidato al sostituto procuratore Raffaele Belvederi. I reati sono peraltro procedibili d’ufficio e sono puniti con la multa da 1.000 a 5.000 euro. Insomma, sarà il pm a dover decidere.
Irresistibile la tentazione. Taylorismo (questo il nome del profilo social) per ora non può sapere chi l’ha accusato, ma ha recensito comunque la denuncia con un nuovo video davanti al Palazzo di giustizia. Dove - al netto di una possibile richiesta di archiviazione - dovrà tornare per una nuova puntata.