Ravenna, protesta sulle piattaforme, assolti attivisti di Greenpeace

Ravenna
  • 16 luglio 2026

RAVENNA. «Il Tribunale di Ravenna ha assolto, per la particolare tenuità del fatto, 18 attivisti e attiviste di Greenpeace Italia coinvolti nell’azione di protesta nonviolenta realizzata il 29 settembre 2021 sulle piattaforme offshore Porto Corsini di Eni, al largo di Ravenna». A darne notizia è la stessa Greenpeace Italia. « Con striscioni e scritte come “No CCS” e “Trivelle = cambiamento climatico”, gli attivisti avevano denunciato le politiche fossili di Eni e il ricorso alla cattura e allo stoccaggio della CO₂ (CCS), una falsa soluzione non priva di rischi per prolungare l’utilizzo di gas e petrolio. La sentenza riconosce la limitata offensività dell’azione di Greenpeace: la piattaforma era infatti in fase di dismissione e disenergizzata, le scritte erano rimovibili con un intervento di ordinaria manutenzione e non ne avevano compromesso la funzionalità. Ciononostante Eni si era costituita parte civile nel procedimento, chiedendo agli attivisti il risarcimento dei danni, valutati dall’azienda nell’ordine di decine di migliaia di euro. Il Tribunale ha tuttavia sottolineato l’obiettiva modestia del fatto e affermato che il danno realmente arrecato ad Eni poteva considerarsi nullo».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui