Prende piede un maxi progetto per la produzione di energia elettrica da immettere nella Rete di trasmissione nazionale. La società milanese Concetto Green ha infatti depositato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica l’istanza per avviare la valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un impianto agrivoltaico in cooperazione con Agrisfera. Il progetto interessa i terreni di proprietà della società agricola ravennate per una superficie complessiva di 120 ettari e l’investimento totale previsto è pari a 70 milioni di euro. L’impianto, la cui potenza massima è stimata in 69,4232 MWp, è denominato “Lugo” perché dovrebbe occupare per buona parte il territorio della Bassa Romagna: i campi con l’agrivoltaico ad inseguimento monoassiale si concentreranno prevalentemente nella località di Voltana, a Lugo, e in parte a Fiumazzo, ad Alfonsine, ma la stazione elettrica di trasformazione a 132/30 kV sorgerà a Santerno, nel Comune di Ravenna. Andranno poi realizzate le linee in cavo interrato in media tensione a 30 kV, le cosiddette “dorsali MT”, il cui tracciato complessivo misurerà 22 chilometri toccando i territori di Lugo, Fusignano, Bagnacavallo e Ravenna.
La tecnica agrivoltaica, come rivela il nome stesso, fonde agricoltura e produzione di energia in un’ottica di sostenibilità. Per quanto riguarda in particolare il progetto presentato al Ministero, i terreni di Agrisfera sono storicamente coltivati a erba medica, coriandolo, grano tenero, grano duro e ravanello: l’iniziativa, come si legge nei documenti pubblicati in questi giorni sull’albo pretorio del Comune di Ravenna, è stata concepita «per permettere la prosecuzione dell’attività di coltivazione agricola intensiva tra le interfile delle strutture di sostegno dei moduli fotovolatici, parzialmente sotto i moduli e nelle aree libere interne ed esterne alla recinzione dell’impianto»
La superficie agricola utile sarà pari a circa 81 ettari, 96 se si considera anche la parte coltivata al di sotto dei moduli fotovoltaici), oltre il 70% di quella attuale, conciliando da un lato la produzione di energia elettrica per Concetto Green e dall’altro la prosecuzione dell’attività agricola per Agrisfera.
Nel piano colturale la preferenza è stata data alle coltivazioni che, oltre a consentire una fascia più ampia tra le interfile, incontrino maggiormente le esigenze di Agrisfera, prima tra tutte l’erba medica, prodotta e utilizzata come foraggio per sostenere le richieste degli allevamenti della cooperativa. Il progetto prevede anche opere di mitigazione, che consistono nella realizzazione di una fascia arborea-arbustiva lungo il perimetro delle aree dove sarà realizzato l’impianto fotovoltaico. La fascia di mitigazione avrà una larghezza di circa 2 metri, occuperà una superficie di circa 2,4 ettari e raggiungerà un’altezza di 4-5 metri. Il progetto è solo allo stadio iniziale del suo iter burocratico: fino all’11 novembre gli elaborati sono consultabili sul sito del Ministero, dove è possibile presentare osservazioni.