Ravenna, prende forma il bando per la gestione dell’ex Ostello

Ravenna
  • 31 marzo 2026

RAVENNA - Prende forma il bando per la concessione d’uso dell’ostello di via Nicolodi, chiuso da un decennio. La struttura verrà affidata tramite asta pubblica per 25 anni e l’importo base del canone annuo che andrà a gara è di 30 mila euro. Ieri, in commissione consiliare bilancio, presieduta da Alberto Ancarani di Fi sono stati discussi le linee di indirizzo da inserire nella delibera per l’individuazione del concessionario della struttura di proprietà del Comune per il 40%, della Provincia per il 40% e del consorzio Il Solco per il 20%, soggetto subentrato nel 2024 all’Associazione italiana alberghi per la gioventù, fallita nel 2017.

La delibera andrà in consiglio comunale nella seduta del 9 aprile per il voto, intanto ieri il dirigente del servizio patrimonio del Comune, Valentino Natali, affiancato dall’assessore Massimo Cameliani, ha illustrato criteri e parametri che andranno a costruire il bando a cominciare dalla riduzione delle stime sul canone, visto lo stato di conservazione mediocre del fabbricato e la consistenza degli interventi di minima necessari per la rimessa in funzione dell’Ostello, conteggiati dalla Provincia in 600 mila euro. Ma non ci sarà un capitolato dettagliato con prescrizioni rigide circa le opere, l’aggiudicatario potrà decidere le soluzioni imprenditoriali più consone per esempio in ordine al numero di stanze comuni o di bagni della struttura ricettiva rivolta al turismo giovanile, scolastico, delle giovani famiglie. Ottenuto il permesso di costruire dal Comune, il concessionario per aprire dovrà avere l’agibilità e le autorizzazioni necessarie e potrà stabilire le tariffe.

L’intenzione del Comune è quella di assegnare un maggior numero di punti in sede di gara ai progetti imprenditoriali e di gestione rispetto alle offerte economiche. Verranno quindi valutate la qualità e quantità delle risorse umane impiegate, le esperienze pregresse nella manutenzione, i riflessi sociali connessi all’attività di impresa e l’impatto sulla promozione territoriale e dell’area limitrofa. Costruito alla fine degli anni Sessanta, l’Ostello, chiuso dal 2017 è stato oggetto nel tempo di numerosi accessi abusivi e danneggiamenti, rilevati dalla polizia locale. Nel corso del dibattito il consigliere Alvaro Ancisi di Lpra ha chiesto che la commissione aggiudicatrice non abbia un ampio potere discrezionale su valutazioni di natura più politica che tecnica e si è riservato di presentare emendamenti in consiglio comunale, mentre Anna Greco di FdI ha chiesto lumi sulle verifiche dei lavori di ripristino a carico del concessionario.

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