Ravenna, ponte di San Pancrazio: il costo arriva a 1,9 milione di euro

Ravenna
  • 25 luglio 2026

RAVENNA - Sale da 1,6 a 1,9 milioni di euro il costo dell’intervento di adeguamento statico e sismico del ponte sul fiume Montone lungo la provinciale 5 Roncalceci, tra Ragone e San Pancrazio. La Provincia ha approvato un aumento di 300mila euro del quadro economico per finanziare opere di finitura e complementari ritenute necessarie per la sicurezza della circolazione. Il traffico sul ponte è stato riaperto a dicembre del 2025 ma alcune lavorazioni sono proseguite.

La parte più consistente delle nuove risorse, pari a 160mila euro, sarà utilizzata per proteggere le fondazioni delle pile del ponte dai fenomeni di scalzamento provocati dalla corrente del fiume. Altri 80mila euro sono destinati al ripristino della pavimentazione stradale. Aumentano inoltre di 60mila euro, passando da 104mila a 164mila euro, le somme previste per gli incarichi professionali esterni, tra progettazione, coordinamento della sicurezza, direzione dei lavori e altre attività tecniche.

L’intervento aveva inizialmente un valore di 1,1 milioni di euro. Nel 2020 la Provincia aveva approvato il progetto definitivo ed esecutivo. I lavori sono stati appaltati l’anno successivo. Il quadro economico era poi salito a 1,6 milioni alla fine del 2023, quando era stata approvata anche una prima perizia di variante. Una seconda variante, varata nel marzo scorso, aveva portato l’importo complessivo dei lavori a poco più di 1,124 milioni di euro oltre alle somme a disposizione della Provincia, senza modificare il costo totale del progetto.

Con l’ultimo atto, approvato il 20 luglio dalla presidente della Provincia Valentina Palli, la spesa complessiva raggiunge invece 1,9 milioni: 800mila euro in più rispetto alla previsione iniziale. Il finanziamento è composto da 1,1 milioni messi a disposizione dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da 800mila euro provenienti dall’avanzo vincolato della Provincia. I 300mila euro aggiuntivi erano stati stanziati con la variazione di bilancio approvata dal Consiglio provinciale il 22 maggio e derivano dai proventi delle sanzioni al Codice della strada.

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