Alluvioni di Traversara e Boncellino, nel Bagnacavallese: dieci tra dirigenti, funzionari e tecnici di Provincia e Regione andranno a processo. Il gup di Ravenna Andrea Galanti ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pm Francesco Coco. Gli imputati sono accusati di disastro e pericolo colposi per le alluvioni del maggio 2023 e soprattutto per quella del settembre 2024, quando cedette l’argine del Lamone. A gennaio la prima udienza.
Le accuse e la difesa
Secondo la Procura il rischio era prevedibile almeno dal 2001 ed era diventato evidente con l’alluvione del maggio 2023. Agli imputati viene contestato anche il ritardo nell’uso di oltre 10 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza di quel tratto di fiume, sbloccati solo dopo il disastro. Le difese sostengono invece che gli eventi furono eccezionali e difficilmente prevedibili. Sono state ammesse come parti civili una quarantina di persone, i comitati degli alluvionati e il Codacons.