Ravenna. Online i dati sensibili di 900 alunni, la scuola corre ai ripari

Ravenna

Nome, cognome, indirizzo di casa, recapiti telefonici e persino condizioni di salute. Dati sensibili di diverse centinaia di minori sono rimasti accessibili per pochi minuti sul registro elettronico dell’istituto comprensivo statale “San Pietro in Vincoli” che conta oltre 900 alunni tra San Pietro in Vincoli, San Pietro in Trento, Osteria, San Zaccaria, Roncalceci e San Pietro in Campiano.

Un errore umano a cui la scuola ha subito posto rimedio cancellando la pubblicazione. Non è bastato però per evitare che «almeno una copia del documento» - come si legge in una comunicazione ufficiale alle famiglie - venisse scaricata.

«L’evento è stato qualificato come violazione dei dati personali» ha comunicato la dirigente scolastica Electra Stamboulis in una lettera. Da quello che si apprende dalla dirigenza, martedì scorso l’istituto per cause in corso di accertamento ha erroneamente pubblicato sulla bacheca elettronica un documento - a uso interno e organizzativo - contenente i dati sensibili degli alunni.

Tra le informazioni diffuse figurano i dati anagrafici, gli indirizzi di casa, i recapiti telefonici dei genitori dei minori, ma anche dati ben più sensibili: condizioni di salute, affidamento a tutori legali, richieste di sostegno scolastico e scelte sull’insegnamento della religione.

A segnalare l’accaduto alla dirigenza è stato un rappresentante dei genitori. Dopo la notifica del fatto, il file è stato rimosso e la preside Stamboulis ha attivato il protocollo di contenimento: «Abbiamo avviato le misure organizzative necessarie per impedire che il fatto si ripeta, tra cui la revisione delle abilitazioni alla pubblicazione in bacheca e la separazione dei documenti contenenti annotazioni riservate», assicura Stamboulis ai genitori.

La reazione tempestiva non garantisce però che nessun dato sia finito nelle mani sbagliate: «Invito a prestare attenzione a contatti telefonici o comunicazioni non attesi che facciano riferimento all’istituto o alla frequenza scolastica dei vostri figli», continua la preside.

Un errore umano, risolto in poco tempo sul piano tecnico, che ha comunque esposto dati riservati a rischi difficili da contenere del tutto.

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