Una banale scusa legata alla carta bancomat fuori uso, la richiesta di contanti per fare rifornimento e uno screenshot falso inviato su WhatsApp per simulare un bonifico immediato. È l’identikit della truffa consumata nella notte tra sabato e domenica scorsi a Ravenna ai danni di due giovani del posto, di rientro a casa dopo una serata trascorsa al mare. Una vicenda conclusasi non solo con il raggiro, ma anche con il ferimento lieve di una ragazza, e che si è chiusa con la denuncia a piede libero di due persone.
Ravenna, “non riesco a fare benzina”, finta ricarica col bonifico fake: truffati due giovani, intercettati dai Carabinieri
Il raggiro del “carburante”
Tutto si è svolto nel giro di pochi minuti. Uno dei giovani è stato avvicinato da un uomo che, mostrando apprensione per un presunto malfunzionamento della propria carta d’identità o del bancomat, ha chiesto del denaro contante per poter fare benzina e ripartire. Per conquistare la fiducia della vittima e apparire credibile, il truffatore ha proposto uno scambio immediato: contanti in cambio di un bonifico bancario eseguito sul momento tramite smartphone.
Tratto in inganno dall’atteggiamento rassicurante dell’uomo, il giovane ha ceduto e ha consegnato una banconota da 50 euro. Contestualmente, ha ricevuto sul proprio telefono la presunta ricevuta dell’operazione bancaria tramite messaggio. È bastato però un secondo sguardo più attento alla distinta per rendersi conto della macroscopica falsità dello screenshot.
La fuga e la ragazza urtata
Sentendosi scoperto, il malfattore non ha perso tempo: è salito a bordo di un’auto dove lo attendeva un complice e ha premuto l’acceleratore. Nel tentativo disperato di bloccare la vettura e impedire la fuga, la ragazza che si trovava in compagnia della vittima si è interposta, venendo però urtata dallo specchietto retrovisore del mezzo in ripartenza. Per lei, fortunatamente, solo lievi lesioni e tanto spavento.
Le indagini e la denuncia
La palla è quindi passata ai Carabinieri della Stazione di Ravenna - Via Alberoni. Grazie alla tempestiva denuncia sporta dalle vittime e a una rapida attività investigativa, i militari dell’Arma hanno raccolto elementi decisivi per risalire alla targa del veicolo e all’identità dei fuggitivi.
I presunti autori sono due volti già noti alle forze dell’ordine per reati specifici e analoghi: un 30enne domiciliato in provincia di Ravenna e un 43enne residente nel Mantovano. Per entrambi è scattata la denuncia in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria; dovranno rispondere del reato di truffa in concorso.