Ravenna nella morsa del traffico tra ponte mobile chiuso e cantieri

Ravenna
  • 04 settembre 2026

RAVENNA

Auto incolonnate, camion fermi, code che si allungano dalla Darsena fino alle principali direttrici della città. I giorni di rientro alla normalità dopo le ferie estive consegnano a Ravenna una fotografia impietosa della sua viabilità. E la chiusura del ponte mobile sul Candiano, iniziata il 1° settembre e prevista fino al 14, si fa sentire in maniera pesante.

Il problema è noto: con il ponte chiuso, una parte consistente del traffico che normalmente lo attraversa è costretta a passare dalla viabilità cittadina, concentrandosi soprattutto nella zona della Darsena. Un imbuto che, nel momento in cui aumentano di nuovo gli spostamenti quotidiani di residenti, lavoratori e mezzi diretti verso il porto, finisce inevitabilmente per mandare in sofferenza l’intero sistema.

Il ponte mobile consente infatti di raggiungere direttamente via Trieste, collegamento fondamentale non solo con il porto, ma anche con le località balneari e con le direttrici verso sud, in particolare Rimini e Cesena. La sua chiusura obbliga invece il traffico a cercare percorsi alternativi, riversandosi sulle strade cittadine.

E così ieri le difficoltà non si sono limitate alla Darsena. Da nord, in particolare da via Sant’Alberto, si sono formate lunghe code in direzione del centro e della Darsena, con ripercussioni anche sulla parte settentrionale della città. La circonvallazione San Gaetanino è stata a sua volta interessata da pesanti rallentamenti.

Effetto domino

Un effetto domino che si è fatto sentire anche dall’altra parte della città. A sud, le strade verso Ponte Nuovo sono state interessate da lunghe code, rendendo complicato anche uscire da Ravenna verso la E45, in direzione Cesena, e verso la Statale Adriatica, direzione Rimini. A complicare in maniera ulteriore il quadro ci sono poi i lavori di questi giorni in via Ravegnana, che rallentano il traffico diretto verso sud-ovest, quindi verso Forlì e Cesena.

Insomma, con il ponte mobile fuori gioco, Ravenna si ritrova a fare i conti con una viabilità che mostra tutte le sue fragilità. E non è un problema destinato a risolversi in pochi giorni: la chiusura è stata programmata fino al 14 settembre, proprio mentre la città torna in modo progressivo ai ritmi ordinari dopo l’estate.

L’intervento, eseguito dall’Autorità portuale, è stato definito «necessario e improrogabile» per garantire la sicurezza del transito e riguarda in particolare le rampe di accesso e i punti di collegamento tra il manto stradale e la struttura metallica. Ma il fatto che il ponte, inaugurato nel 2010 e oggi attraversato da oltre 30mila veicoli al giorno, abbia bisogno di nuovi interventi riaccende inevitabilmente il tema della fragilità del sistema viario ravennate.

Per limitare i disagi è stata sospesa la Ztl di via di Roma, nel tratto tra via Carducci e via Guaccimanni, consentendo di svoltare a sinistra da via Carducci. Per i mezzi pesanti oltre le 5 tonnellate, se autorizzati dalla Polizia locale, sono stati invece predisposti percorsi alternativi.

In un tale contesto, il progetto di un secondo ponte sul Candiano, in corrispondenza di via Trieste, resta sullo sfondo: un’opera considerata strategica per la viabilità, dal costo stimato di circa 70 milioni di euro, ma per la quale al momento le risorse non ci sono. v.b.

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