Non ce l’ha fatta l’automobilista coinvolto domenica scorsa nell’incidente stradale lungo l’E45. Loris Rinaldi, 48 anni, è morto venerdì pomeriggio all’ospedale “Bufalini”, dov’era ricoverato in terapia intensiva. La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi, eseguito ieri nel nosocomio di Cesena.
L’incidente
Rinaldi, di origine marchigiana ma da anni residente a Ravenna, dove di recente aveva comprato casa, lavorava alla Sapir. Domenica era nel Cesenate per un pranzo con alcuni amici e colleghi. Tornando verso casa, nel pomeriggio, ha perso il controllo dell’auto che stava conducendo, una Jeep Renegade, finendo fuori strada. è accaduto intorno alle 16. Il 48enne stava viaggiando sulla E45; giunto al chilometro 242+600, tra Casemurate e lo svincolo per Mirabilandia, ha sbandato per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine. Possibile un malore, oppure un colpo di sonno in seguito al quale ha perso il controllo del veicolo. Quest’ultimo ha cappottato diverse volte prima di arrestare la propria inerzia in un campo adiacente alla strada.
L’allarme non è stato dato nell’immediatezza. Sono passati alcuni minuti prima che qualche automobilista di passaggio notasse l’incidente, chiedendo poi l’intervento del 118. Sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco per aiutare i sanitari a estrarre il conducente del veicolo incidentato. Trovato in arresto cardiaco, i medici hanno provato subito a rianimare il paziente durante la corsa in ambulanza al Centro Traumi dell’ospedale. Ma il tempo intercorso tra l’incidente e i primi interventi dei sani è stato tale da aggravare le sue condizioni al punto da portare al ricovero prima in Rianimazione, poi in Terapia intensiva.
Il lutto
Per giorni familiari, la madre e la sorella, colleghi e amici sono stati sulle spine nella speranza che Rinaldi si riprendesse. Le sue condizioni sono state giudicate fin da subito critiche. La notizia della morte si è diffusa nella giornata di ieri, raggiungendo anche numerosi colleghi della Sapir e del porto di Ravenna, dove lavorava e dove il 48enne era stimato e apprezzato anche per il suo carattere mite e ironico. Ancora da fissare il giorno del funerale per l’ultimo saluto.