Ravenna, molestie sessuali sull’amica quindicenne: condannato a un anno e 4 mesi

Ravenna
  • 19 marzo 2026

RAVENNA - Aveva il cuore spezzato. Una delusione d’amore adolescenziale e un dolore che a quell’età, 15 anni, sembra incurabile. Vedendola in lacrime, un amico avrebbe sfruttato l’occasione per avvicinarsi e, con la scusa di consolarla, si sarebbe spinto oltre. Baci, abbracci indesiderati e palpeggiamenti. Sono le accuse che ieri sono costate la condanna a un anno e quattro mesi per un bengalese di 26 anni. Il ragazzo doveva rispondere di violenza sessuale per un episodio denunciato il 15 settembre del 2024 e avvenuto nella zona della stazione ferroviaria. Quella sera la polizia locale intervenne in piazza Farini per sedare un acceso diverbio tra un gruppo di persone. Erano amici e parenti della giovane, che nelle ore precedenti aveva raccontato quanto accaduto nel corso del pomeriggio.

I primi contatti tra la giovane e lo straniero erano avvenuti poco prima delle 14, proprio di fronte all’ingresso della stazione. Nonostante la differenza di età, due si conoscevano. La minore pare provasse una simpatia per lo straniero. E in effetti dalla visione delle telecamere di sicurezza, gli agenti hanno appurato che i due si erano spostati verso il Mc Donald’s tenendosi per mano. All’interno li attendevano le amiche della giovane. Qui, il 26enne si sarebbe nuovamente lasciato andare a baci e toccamenti. E ancora, dopo essersi separati, lui avrebbe raggiunto la ragazza, che nel frattempo si era spostata verso via Diaz con altre coetanee, per riprendere ad approcciarsi a lei con atteggiamenti ritenuti molesti. A nulla sarebbero valsi i richiami delle amiche, al punto da portarle a contattare i genitori per far allontanare lo straniero. Al termine della giornata, ormai informati anche i parenti della ragazza, sarebbe avvenuto il duro confronto con il 26enne, intercettato dalla polizia locale e culminato con la denuncia per violenza sessuale.

Ieri, davanti al giudice per l’udienza preliminare Andrea Galanti, l’imputato, difeso dall’avvocato Laerte Cenni, ha scelto il rito abbreviato, che si è concluso con la condanna a un anno e quattro mesi con sospensione condizionale della pena (il pm Stefano Stargiotti aveva chiesto due anni), a fronte del riconoscimento delle attenuanti generiche e della minore gravità della molestia come prevalenti sull’aggravante della minore età della vittima. La giovane, assistita dall’avvocato Silvia Bagioni, ha deciso di non costituirsi parte civile, accettando un risarcimento offerto dall’imputato.

Il 26enne è stato anche condannato a tre mesi per avere violato il divieto di accesso nell’area della stazione ferroviaria, a ridosso del centro città. E l’anno scorso, in seguito a un’ulteriore querela, era stato indagato e arrestato per stalking. A denunciarlo era stata la cassiera di un supermercato, esasperata dai continui passaggi dell’uomo tra gli scaffali del punto vendita. Stando a quanto trapelato era piuttosto una ripicca, perché la dipendente pare lo avesse segnalato sia per furto dagli scaffali, sia per molestie ai clienti.

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