Si sarebbe presentato a casa dell’uomo che lo aveva ospitato, portando con sé altre quattro persone. Minacciandolo con un cacciavite, lo avrebbe costretto a prelevare 200 euro da un bancomat e a consegnarli al gruppo. Quella cifra pare fosse la stessa che il padrone di casa gli aveva chiesto in cambio dell’ospitalità. Poi prima di andarsene, lui e i complici avrebbero preso anche alcuni effetti personali e un monopattino elettrico. È l’episodio ricostruito dai carabinieri di via Alberoni, che al termine delle indagini hanno denunciato a piede libero un ragazzo di 20 anni di origine egiziana, residente in città e già noto alle forze dell’odine, ora accusato di rapina aggravata in concorso.
I fatti risalgono allo scorso 14 ottobre. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo denunciato aveva già avuto rapporti con la vittima, un italiano di 55 anni, alla luce dell’ospitalità ricevuta. Pare gli avesse dato 200 euro corrispondendo una sorta di affitto. Terminato il soggiorno, l’indagato sarebbe tornato dal padrone di casa accompagnato dalle altre quattro persone. Il gruppo avrebbe costretto il padrone di casa a raggiungere uno sportello bancomat per prelevare 200 euro e consegnarli ai presenti. Si sarebbe trattato, secondo la denuncia poi sporta dal 55enne, della stessa somma che la vittima aveva gli aveva versato.
A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia-querela presentata dalla vittima. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e individuare i presunti responsabili, arrivando a denunciare all’autorità giudiziaria il 20enne. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura, così come quella dei presunti complici.