Ravenna, “mi serve con urgenza un bonifico da 24mila euro”: cliente in preda al panico, le dipendenti della banca sventano la truffa

Ravenna
  • 03 novembre 2026

Un cliente in preda al panico, un raggiro sventato. E’ stata la prontezza e la preparazione di due dipendenti della Sede Centrale della Cassa di Ravenna, Sonia Zaccaria e Chiara Fronticelli Baldelli, ad evitare che un bonifico già disposto da un cliente per 24mila euro arrivasse a destinazione e portasse a termine una vera e propria truffa ai suoi danni.

La truffa era stata architettata in modo particolarmente subdolo dai malviventi. Il cliente era stato convinto, con una serie di messaggi e telefonate particolarmente ossessivi ed alla fine convincenti, a trasferire i propri risparmi dal Conto della Cassa in un altro conto. La forza persuasiva di questi delinquenti era tale che il cliente si era veramente convinto che i suoi risparmi fossero a rischio e che fosse meglio trasferirli in quanto gli avevano riferito che stava collaborando a delle delicate indagini a carico di alcuni addetti bancari del suo Istituto. Per questo si è recato allo sportello della Sede per richiedere di eseguire un bonifico urgente di 24 mila euro a favore di un “familiare”, su un conto che i truffatori avevano definito di servizio, riferendogli che poi le somme gli sarebbero ritornate in un secondo momento.

Quello strano bonifico urgente

Insospettite da questo strano bonifico, in particolare dalla causale fin troppo particolareggiata e con terminologia insolita, prima di procedere all’autorizzazione del bonifico chiesto con carattere di urgenza, le due dipendenti della Cassa, conoscendo molto bene il cliente anche personalmente, lo hanno subito chiamato al telefono per avere chiarimenti; i corsi di formazione sulle truffe che la Cassa organizza con continuità per i propri dipendenti e l’esperienza maturata sul campo portano infatti ad agire sempre con grande prudenza, soprattutto con clienti non abituati ad operazioni di questo tipo.

Chiamato al telefono, il cliente è subito apparso confuso e un po’ restio a dare informazioni, adducendo come giustificazione il trasferimento di denaro ad un parente, ma senza precisare di chi si trattasse né per quali motivazioni. Sempre più insospettite, le due dipendenti hanno invitato il cliente in ufficio per parlarne con più calma, e intanto hanno tenuto bloccato il bonifico da 24mila euro. Questo blocco si rivelerà determinante per salvare i risparmi del cliente.

Purtroppo il cliente, pressato dai truffatori, che lo tenevano in continuo contatto sia telefonico che con messaggi, prima di uscire di casa ha ceduto ai truffatori che sono riusciti a fargli eseguire sotto manipolazione altri due bonifici a loro favore, di importo fortunatamente molto minore del primo. Per fortuna del cliente, i 24 mila euro non potevano essere toccati, perché il bonifico bloccato (successivamente poi annullato) ha congelato automaticamente la cifra impegnata, non consentendo di spostarla su altri conti. Proprio questa decisione ha così salvato il cliente dallo svuotamento totale del proprio conto.

La scena surreale in filiale

Una volta arrivato in ufficio, la scena è stata surreale: i truffatori continuavano a stare in contatto con il cliente prima con messaggi che addirittura lo avvertivano di essere di fronte alle persone indagate e poi telefonicamente, mentre dall’altra parte della scrivania, le dipendenti della Cassa cercavano di evitare altri guai per il loro cliente, in una sfida tra bene e male degna della migliore cinematografia. Il cliente alla fine ha compreso di essere stato vittima di un tentativo di truffa, ha ringraziato in ogni modo possibile le dipendenti della Cassa di Ravenna ed ha sporto denuncia ai Carabinieri.

Per questo motivo il presidente della Cassa Antonio Patuelli ed il direttore generale Nicola Sbrizzi assieme alla vice direttrice generale Miriam Lazzari ed al Comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Andrea Lachi hanno premiato le dipendenti Sonia Zaccaria e Chiara Fronticelli Baldelli con la riproduzione dello Scudo Romano del 1839, anno in cui i primi azionisti diedero vita alla Cassa di Risparmio di Ravenna, da allora Banca privata e indipendente.

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