Ravenna, medici di base, la coperta è corta: in provincia ne mancano 123

Ravenna
  • 23 febbraio 2026

Nel 2026, nell’ambito territoriale di Ravenna, mancheranno 123 medici di assistenza primaria. È il numero che emerge dalla ricognizione annua dell’Ausl Romagna sulle cosiddette “zone carenti”, cioè i posti teoricamente scoperti tra i medici di medicina generale e quelli della continuità assistenziale.

Il dato riguarda i distretti sanitari di Ravenna, Faenza e Lugo. Secondo i parametri nazionali, che fissano un medico ogni 1.200 residenti sopra i 14 anni più un correttivo di un medico ogni 5.000 abitanti sull’intera popolazione, il territorio avrebbe bisogno di 366 medici di assistenza primaria. Quelli attualmente presenti nel ruolo unico sono 243. La differenza fa 123 ed è lì che nasce la carenza certificata per il 2026.

Nel dettaglio, il peso delle mancanze di camici bianchi non è distribuito in modo uniforme. Il distretto di Ravenna è quello più in difficoltà, con 70 zone carenti complessive: 52 nel solo comune capoluogo, 14 a Cervia e 4 a Russi. Nel distretto di Lugo le zone carenti sono 32, sparse in tutti i comuni, con i numeri più alti a Lugo e Bagnacavallo, seguite da Cotignola e Bagnara, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno, mentre Alfonsine, Conselice e Fusignano presentano carenze più contenute. Il distretto di Faenza conta infine 21 zone carenti, di cui 12 nel comune di Faenza, 5 tra Castelbolognese e Solarolo, 2 a Brisighella e 2 nell’area Casola Valsenio–Riolo Terme.

L’atto serve a fissare il quadro teorico prima di avviare gli interpelli ai medici già in servizio e le eventuali procedure di mobilità interna. Solo dopo queste fasi l’Ausl ricalcolerà le carenze effettive e pubblicherà gli incarichi vacanti sul Bollettino ufficiale regionale. Una situazione, quella della carenza di medici, che non è nuova ed è resa ogni anno più difficile dai pensionamenti dei camici bianchi.

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