Nei giorni scorsi si è riunito il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione RavennAntica, rinnovando le cariche sociali. Ѐ stata nominata all’unanimità presidente Marianna Panebarco, mentre Carla Di Francesco assume la carica di vicepresidente.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da: Massimo Saporetti, Antonella Bandoli, Franco Gabici, Gianluigi Callegari, oltre ai rappresentanti delegati dagli Enti Fondatori, ossia l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia, la presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli, il rettore dell’Università degli Studi di Bologna Giovanni Molari e la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi.
“Ringrazio il presidente uscente Giuseppe Sassatelli e tutto il precedente cda per l’impegno profuso sino a oggi – commenta l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – così come auguro buon lavoro alla nuova presidente, vicepresidente e a tutto il nuovo cda. RavennAntica rappresenta una realtà strategica per il nostro territorio in termini di valorizzazione del patrimonio storico-artistico ed è al centro di un accordo tra istituzioni che vede coinvolto anche il ministero della Cultura.
La sua prospettiva, fondata su solide basi, deve quindi essere quella di consolidarsi nella sua missione così come quella di rinnovarsi, anche nell’ottica di sviluppare forme innovative di gestione e sostenibilità. In questo senso siamo molto fiduciosi, perché il nuovo cda offre ottimi profili di competenza ed esperienza”.
“Ringrazio il cda per la fiducia accordatami - sottolinea Marianna Panebarco - e sono davvero felice di poter contare sul contributo prezioso della dottoressa Carla Di Francesco. Sono certa che con questa squadra faremo un grande lavoro. Assumere la presidenza della Fondazione RavennAntica significa assumere una responsabilità importante verso la città, verso la sua storia e verso le persone che ogni giorno lavorano per custodire e valorizzare un patrimonio unico al mondo. RavennAntica è un presidio culturale fondamentale, ha dato molto alla città e può dare ancora moltissimo in una visione di futuro orientata sempre di più a tenere insieme presente e passato, storia ed economia, arte e imprenditoria”.