Prigioniero dell’ospite che aveva accolto in casa, di 30 anni più giovane. Quando se n’è reso conto, ha fatto in tempo a denunciare le vessazioni subite, fra violenze fisiche, psicologiche e un incontrollato sperpero dei suoi risparmi, prima di essere giudicato mentalmente fragile al punto da essere affidato a un amministratore di sostegno. Vittima un uomo di 69 anni, che potrà costituirsi oggi parte civile nel processo che vede l’ormai ex convivente 32enne accusato di circonvenzione d’incapace, percosse e minacce aggravate.
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