A Ravenna non si allenta la morsa dei controlli della Polizia di Stato nei quartieri e vie limitrofi alla stazione ferroviaria e ai giardini Speyer.
E’ infatti legato all’operazione “Smoke Corner” di fine febbraio, l’ennesimo arresto di una straniera di 38 anni, che era stata già stata sottoposta alla misura della custodia cautelare in carcere per le vicende legate al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti
La donna, terminato il periodo di carcerazione preventiva, era stata poi collocata agli arresti domiciliari. I controlli effettuati dagli equipaggi di volante hanno consentito di appurare che la donna non rispettava la nuova misura cautelare e veniva rintracciata in zona stazione, essendo gravata anche da un provvedimento di Dacur. Per tale motivo è scattato il primo arresto e la donna è stata collocata nuovamente agli arresti domiciliari. Quando gli agenti si sono presentati la mattina seguente per condurla in udienza e celebrare il rito direttissimo, la donna non era presente in casa: è scattato il secondo arresto ed è stata trattenuta presso le camere di sicurezza della Questura. Alla luce delle reiterate violazioni degli arresti domiciliari alla donna verrà applicata la misura della custodia cautelare in carcere, quale aggravamento della misura degli arresti.
Contestualmente, sempre nelle zone limitrofe alla stazione, gli agenti hanno sottoposto a controllo un giovane che, alla vista degli agenti, tentava di liberarsi di un involucro, gettandolo a terra. Gli operatori bloccavano il giovane, un egiziano di 21 anni, regolare sul territorio. L’involucro veniva recuperato: all’interno vi erano circa 8 grammi di sostanza stupefacente, che veniva sottoposta a sequestro. Il soggetto segnalato alla locale Prefettura.