Ravenna, la segnalazione: «Alcune zone del parco marittimo dissestate»

Ravenna
  • 12 giugno 2025

«Le passerelle del Parco Marittimo sono ammalorate con conseguenti pericoli per l’utenza». Una persona in carrozzina lancia l’allarme sullo stato di salute degli itinerari realizzati nell’ambito del progetto del Parco Marittimo, fiore all’occhiello della passata legislatura. Il lettore, che preferisce rimanere anonimo, denuncia la situazione e chiede interventi di manutenzione. «Il primo segmento del Parco Marittimo , utilissimo e salutare per turisti e non, é caratterizzato da una passerella in legno - spiega -,tra la pinetina che costeggia la strada asfaltata (da Punta Marina a Marina di Ravenna )e le dune marittime, con il primo tratto iniziato dal bagno “La dolce vita” in corrispondenza della l’ex Colonia di Marina di Ravenna verso Punta Marina Terme». Si tratta di uno dei primi tratti di parco inaugurati. «In seguito, questo tratto è stato completato fino al centro di Marina di Ravenna da una parte e Punta Marina Terme” dell’altro,con bellissima illuminazione annessa».

Riconosciuta la bellezza e la validità del progetto, l’uomo segnala un problema: «Questo primo tratto, dall’inaugurazione in poi, non ha mai avuto manutenzioni (ad esempio verniciatura antimuffa o salsedine ) ed ora, in balia degli agenti atmosferici e soprattutto al continuo viavai di robusti ciclisti con pesanti Mtb che impuniti, sfrecciano pericolosamente come in una gara di enduro, nonostante questo tratto sia molto stretto e riservato a pedoni e disabili in carrozzina come me (nonostante i talvolta tortuosi e ripidi saliscendi non proprio accessibilissimi...). Oggi, questo primo e storico tratto del Parco Marittimo è in completo sfacelo del legname utilizzato, presentando spesso pericolosissimi tratti con buche e viti sporgenti (sempre piú traballanti e svitate). Ad ogni centimetro della passerella, si sentono ondeggiare e scricchiolare moltissimo le asticciole della pavimentazione in legno, che stanno per essere divelte a breve per le viti svitate causa degli agenti atmosferici e delle sollecitazioni».

Il lettore suggerisce alcune possibili soluzioni: stringere tutte le viti della pavimentazione del vecchio tratto menzionato (magari fissate meglio tipo mastice adatto-rondelle); mettere un cartello (mancante) all’inizio del tratto corrispondente al bagno “Dolce Vita”, come è stato fatto giustamente all’inizio di questo tratto verso Punta Marina; fare i controlli preventivi e disincentivanti da parte dell’autoritá competente all’accesso, per i “gareggianti” in Mtb; salvare il salvabile facendo un po’ di manutenzione al legno crepato».

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